Attualità - 09 settembre 2010, 19:31

Imperia: Comitato in rivolta per il degrado del torrente Impero. Venerdì sera una riunione per fare il punto

Via Argine sinistro ormai è una discarica a cielo aperto. L'Argine destro quando piove diventa un acquitrino. Polemiche con la Consulta dei Comitati. "E' piegata sulle posizioni dell'amministrazione".

Imperia: Comitato in rivolta per il degrado del torrente Impero. Venerdì sera una riunione per fare il punto

E’ prevista per venerdì sera presso il salone della parrocchia di Cristo Re una riunione del direttivo del Comitato di Barcheto e dintorni. Uno dei principali argomenti all’ordine del giorno sarà il degrado lungo gli argini del torrente Impero. Sporcizia, discariche a cielo aperto, ratti (e zanzare) l’hanno fatta da padroni per tutta l’estate e ora i residenti non ne possono davvero più. A poco sono servite lamentele, esposti in Comune, articoli di giornale. La situazione da allora non è per nulla migliorata, anzi. Gino Boffa giovane battagliero 'paladino' dell’argine sinistro ha raccolto ulteriore documentazione fotografica e il tutto sta per essere spedito al Prefetto affinchè valuti il dossier e prenda eventuali provvedimenti. Dice Boffa:“Ricordate dove erano stati gettati un bel paio di scarponi da sci? Li vicino ora ci sono anche dei jeans e due bei mocassini. Ormai sta quasi per diventare una sorta di boutique dell’usato a cielo aperto e tutto questo a due passi dal centro. Vi pare possibile?”. “Siamo stufi – prosegue Boffa -  dei continui ‘bla bla’ dell’assessore Amoretti. Finora le sue sono state solo parole al vento. Anche la segnaletica sta perdendo i pezzi. Un cartello stradale è tenuto in piedi per miracolo da una ringhiera come si può vedere dalla foto”. In effetti verso la fine luglio c’era stata una sollevazione popolare anche per la presenza di grossi topi, uno dei quali aveva aggredito una signora che si stava recando a gettare l’immondizia. L’assessore all’ambiente Giovanni Amoretti aveva promesso un giro di vite contro chi butta rifiuti nel torrente definendo tale comportamento 'criminale', con tanto di sanzioni salate. In vista anche una sfalciatura degli argini. Il presidente di Eco Imperia Davide Ghiglione dal canto suo aveva messo a disposizione di eventuali squadre di volontari disposti a ripulire il greto del fiume i mezzi dell’azienda. Dal Comitato di Barcheto, però fanno sapere, di essere si in grado di mettere assieme trecento persone che in mezza giornata possono ripulire gli argini fino a Pontedassio, ma che non intendono essere strumentalizzati visto che l’Eco Imperia c’è apposta per questo tipo di interventi e a nulla valgono le giustificazioni del tipo ‘non ci sono soldi’ o ‘non rientra nella convenzione’. “Per quale motivo - dicono – si continuano a pagare due stipendi, uno al presidente e uno al vicepresidente?”. Se l’argine sinistro dell’Impero dedicato a Goffredo Alterisio piange, quello destro, consacrato alla memoria di Ferdinando Scajola (sono stati i primi due sindaci di Imperia del dopoguerra) non ride. Nell’occhio del ciclone questa volta l’assessore ai lavori pubblici Gianfranco Gaggero. “Quando piove come è successo ieri – spiega un residente – si formano delle pozzanghere che sembrano veri e propri laghi ed è impossibile transitare senza essere presi in pieno dagli schizzi delle automobili ed è difficile anche entrare negli esercizi che ci sono lungo la strada. In Comune ci hanno detto che andrebbe rifatto completamente il manto e che, però, ora non ci sono i soldi. Almeno dei tappulli qua e là potrebbero farli. In fondo siamo cittadini che paghiamo al Comune fior di tasse come i concittadini, sia pure, magari, più illustri di noi che abitano in via Diano Calderina”. Il Comitato di Barcheto, dunque, sta affilando le lame in vista di un autunno che si preannuncia ‘caldo’. Polemiche anche nei confronti della Consulta dei Comitati nata per iniziativa dell’attuale assessore all’arredo urbano Emilio Broccoletti alla vigilia delle scorse elezioni amministrative. Dice un portavoce del Comitato di Barcheto:“E’ stata solo una trovata elettorale, ora non può, visto chi ne è stato il padre, che essere piegata sulle posizioni dell’amministrazione. Qui non si tratta di remare contro ma di essere propositivi senza fare sconti a nessuno nell’interesse dei cittadini di Imperia”.     

Diego David

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