"Precisiamo che le supposizioni sulla poca professionalità del personale della cooperativa e che le tate a vostro dire farebbero le pulizie, sono del tutto infondate. In quanto le tate sono sempre con i bambini, non le ho mai viste con scopa, mocio e strofinacci per la polvere. Con la presente colgo l'occasione per precisare alcuni punti importanti sulla questione:
- I genitori ogni giorno sono informati su come è andata la giornata e del comportamento del proprio figlio nelle varie fasi della stessa;
- le tate concordano con il genitore le linee guida per la corretta educazione del figlio che in primo luogo parte dalla famiglia e continua all'asilo;
- le tate non sono delle seconde mamme, ma delle persone qualificate e sottolineo qualificate a far apprendere ai nostri figli le fasi importanti della crescita educativa in relazione ai bambini ed agli adulti;
- la cooperativa ha alle dipendenze personale di servizio addetto alle pulizie;
- i bambini sorridono all'entrata ed all'uscita dall'asilo, chiaro segno di benessere;
La mia esperienza personale con la cooperativa è del tutto positiva e vi dirò di più è grazie a loro, che avendomi dato la possibilità di portare i miei gemeli di 8 mesi nella struttura, ho potuto mantenere il mio posto di lavoro, visto che con tre figli piccoli per il Comune non si ha diritto a nulla.
Il COmune aumenta i costi per tutto, rette, buoni pasto, ecc... senza pensare che gli stipendi delle famiglie sono sempre uguali ormai da anni. E poi fan presto a dire: "Chiusura asilo nido di Roverino" senza neanche far cenno al disagio che potrebbero provocare alle famiglie dei bambini frquentanti e soprattutto ai bambini stessi che hanno instauratio un rapporto con le tate e con l'ambiente; non esiste solo la politica ma penso che sia importante anhe il benessere dei cittadini, ed è a questo che il Comune si dovrebbe dedicare.
Noi, in qualità di genitori siamo pronti a lottare per i nostri diritti, che molto spesso non vengono presi in considerazione. Spero che le mie parole possano far riflettere chi di dovere".





