Il movimento rugbystico imperiese cresce e dal 10 ottobre la squadra femminile seniores dell’A.S.D. Imperia Rugby parteciperà al campionato di serie A dopo aver fatto esperienza nelle scorse stagioni nella Coppa Italia. Inoltre, l’A.S.D. Imperia Rugby ha voluto 'invitare' i giovani, ragazzi e ragazze, ad avvicinarsi al mondo del rugby direttamente al campo “Pino Valle” di Regione Baitè ad Imperia il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 20 alle 22 e dal 25 settembre anche il sabato mattina dalle 10 alle 12 per i bambini dai 6 ai 12 anni. Domenica alla Taverna dei Ceci in Piazza S.Francesco ad Oneglia dalle ore 18.30 amici e simpatizzanti del rugby potranno incontrare gli atleti dell’Imperia Rugby e partecipare alla presentazione della società, delle squadre e dalla stagione sportiva 2010-2011"Ad Imperia il rugby sta mettendo radici in molte persone che si appassionano a questo sport spettacolare perché è soprattutto 'apertura verso l’altro e i giocatori non possono fare a meno dell’altro rispettando la libertà altrui'(Andrè Maurois)" - spiegano dalla società sportiva del capoluogo. È intenzione della società imperiese far avvicinare al rugby i giovani e giovanissimi, nell’ottica di educarli alla pratica sportiva essa è anche “accettazione dei propri limiti e della propria finitezza” (Chiara Lubich), soprattutto nella società odierna dove “la consapevolezza e l’accettazione dei propri limiti sono valori in disuso in una società di falsi miti, ma nello sport è impossibile il mascheramento di sé, tipico della quotidianità, perché preciso è il riscontro della propria prestazione”(Furio Dioguardi). Nella pratica del rugby ravvisano questi tratti e, giocare a rugby vuol dire anche faticare sia durante la preparazione atletica che nel corso delle partite. Proprio la “fatica fisica ha alto valore pedagogico; essa è richiesta per superare difficoltà e quindi è funzionale al rafforzamento della personalità”(Furio Dioguardi)".





