Antonio L. replica alla denuncia del consigliere regionale Sergio Scibilia in merito ad uno stato di abbandono nel centro storico di Ventimiglia.
"Vorrei ringraziare il turista genovese Sig. Sergio Scibilia, che con solerzia ha avuto il tempo di immortalare ed evidenziare il grave stato di degrado in cui versa il quartiere appartenente alla zona dove anche io abito. Sicuramente questo signore avrà pensato: 'se io avessi abitato in questa città e avessi avuto la possibilità di far parte della vita politica di essa, sicuramente avrei posto rimedio a queste indecenze'.
Sarà mia premura, in qualità di contribuente, residente ed elettore, segnalare all’amministrazione comunale ventimigliese questa situazione incresciosa. Specificando quanto segue: è vero che i primi operatori ecologici siamo proprio noi cittadini, ai quali costa poco fare centro dentro un cassonetto o ripulire i bisognini che facciamo fare ai nostri animali domestici; inoltre i turisti che, come Lei, si trovano a passare per la prima volta in questa città trovano un biglietto da visita sgradevole che mette in luce la poca civiltà di alcuni cittadini (vedi rifiuti di varia natura gettati senza criterio) e l’indifferenza degli amministratori che, da quando ho memoria, non si premurano di porre rimedio a situazioni macroscopiche di incuria; invito gli amministratori della città e anche i rappresentanti provinciali e/o regionali, dall’occhio lungo quando devono chiedere il voto e miopi quando (già eletti) girano per la città tronfi della loro carica, a fare quello che sono stati deputati a fare, ossia gli interessi della comunità.
Concludendo, caro signore, credo che le Sue foto non hanno reso un favore, né al mio quartiere, né alla cittadinanza, né ai vari rappresentanti politici di maggioranza e opposizione, di vario ordine e grado che a livello comunale, provinciale e regionale, disconoscono ogni pur minima responsabilità a loro carico e sembrano avulsi dal contesto della cittadina in cui abitano e dovrebbero agire, facendo veramente una 'figura fantozziana'."





