Un nostro lettore, Mirco Marvaldi, ci ha scritto in relazione alle critiche sul 'Palio del Mare' di Imperia:
"Sono uno dei volontari che in questi ultimi due mesi ha dedicato parte del proprio tempo libero alla preparazione ed organizzazione dell’80° Palio del Mare, svoltosi ad Oneglia il giorno di ferragosto. Da anni sono un assiduo lettore di codesto quotidiano e seguo con particolare interesse le notizie ed avvenimenti che appaiono quotidianamente su Sanremo News. Ho letto con attenzione l’articolo apparso martedì 17 agosto (a firma di Franco Demoro) e riproposto in data 19 agosto anche da La Stampa, a firma di Andrea Pomati. Non voglio troppo entrare in merito al contenuto, in quanto lo stesso riporta delle 'falsità' e delle 'cattiverie' che non meritano alcuna risposta. Dico solamente al caro signor Demoro: perché tutta questa aggressività e combattività nei confronti del Comitato San Giovanni, non viene invece impiegata, già fin d’ora, affinché il Palio del 2011 si possa svolgere a Porto Maurizio? Come ha dichiarato un suo esimio collega del rione di Borgo Cappuccini, basta poco per organizzare un tipo di evento come questo: un contributo finanziario pubblico, due lampadine per illuminare il campo gara e due bandiere per coreografia! Ritorniamo invece alle cose serie. Mi viene spontanea una riflessione: in questi ultimi anni non c’è manifestazione od evento pubblico nei quali non vengono espressi solidarietà, attenzione e comprensione verso la 'minoranza', qualsiasi essa sia ed in qualsiasi contesto essa si esprima e si identifichi. Ma quando questa 'minoranza' che sembra si debba sempre difendere e comprendere (ma io dico... perché?) è una 'minoranza in ogni senso, sia qualitativa che quantitativa', non è forse più opportuno valutare attentamente quello che viene scritto e proposto pubblicamente, soprattutto quando questo tipo di messaggi, giusti od errati che siano, vengono veicolati per il tramite degli organi di informazioni, che da sempre rappresentano la fonte più importante, e pertanto più delicata, per fare arrivare alla gente comune ogni tipo di comunicazione? Siamo ormai tutti propensi a giustificare, a difendere, a comprendere le situazioni degli altri: forse sarebbe ora che maggior attenzione sia rivolta invece a chi opera con onestà, disinteresse, con altruismo, per il piacere di fare qualcosa a favore della collettività e non esaltare e dare troppo spazio e visibilità a chi critica, denigra, falsifica la realtà, infastidisce, distrugge, solamente perché, dentro di sé, non ha nulla di meglio da esprimere! E’ triste dover constatare, ogni giorno, come si 'imbruttisce' il giornalismo pur di fare notizia, ad ogni livello e su qualsiasi argomento o vicenda. Un esempio fra tutti, al di fuori della nostra realtà cittadina: resoconto sportivo in occasione dei recentissimi Campionati Europei di nuoto di Budapest... la campionessa olimpica e mondiale Federica Pellegrini viene criticata per non aver potuto gareggiare in una gara, causa stato febbrile che l’ha colpita e ci si dimentica delle due medaglie (oro e bronzo) conquistate il giorno precedente! Siamo, siete certi cari amici giornalisti che questo sia quello che prediligano i vostri lettori e i sani cittadini?"





