Una nostra lettrice di Ventimiglia, Maria, ci ha scritto per intervenire sull'operato del Sindaco della città di confine, Gaetano Scullino:
"Leggo quotidianamente il vostro giornale on linepoichè svolge, a mio modestissimo parere, il compito importantissimo di dare voce al ponente ligure che, molte volte poco spazio trova sulla carta stampata. La decisione di scrivere nasce dalla mia personale sensazione di profondo disagio di questi ultimi giorni e non solo. Preciso subito che parlo a titolo strettamente personale e da cittadina di Ventimiglia da lunga data. Ventimiglia è la città nella quale vivo da lungo tempo, è la città nella quale ho frequentato sin da piccola le scuole, nella quale lavoro e dove ho le mie amicizie più care. Ho avuto modo in questi due anni e mezzo di governo cittadino del signor Sindaco Gaetano Scullino, insieme a tantissime altre persone, di osservare la voglia di cambiamento alla base del suo programma concretizzarsi, grazie ad una progettualità e ad uno spirito innovativo senza precedenti per Ventimiglia. Tutt'ora per chi voglia onestamente confrontarsi con spirito costruttivo e non di parte, sono sotto gli occhi di tutti la continuità e l'impegno profusi dalla sua Amministrazione per la Città. Comprendo le dinamiche della dialettica politica che sono sicuramente alla base di ogni democrazia e che portano allo scontro anche forte, ma sono molto irritata da attacchi che definirei strumentali e lesivi non solo della persona del sig. Sindaco, ma che soprattutto offendono l'intelligenza politica delle migliaia di cittadini ventimigliesi che lo hanno voluto al governo della città. Una città, Ventimiglia, nella quale per oltre 60 anni nessuna delle numerose Amministrazioni che si sono succedute, ha mai potuto intervenire concretamente nel tessuto cittadino: porto, centro storico, strade, patrimonio artistico e culturale, sottopassi, spiagge, marciapiedi, aree verdi, illuminazione e potrei continuare all'infinito. Ma siccome 'volere è potere', nonostante Ventimiglia abbia mille problemi e un tessuto sociale vario, è una splendida città, con bellezze naturali uniche, con un patrimonio culturale ed artistico importante. E' un fatto ineludibile che il nostro Sindaco abbia da subito voluto far emergere le potenzialità ed abbia messo in atto tutte le iniziative per valorizzare tali caratteristiche. Un esempio su tutti: la nuova Biblioteca Aprosiana, dimostrazione che quando c'è la volontà di fornire veramente un servizio ai cittadini, ci si riesce e anche molto bene. Per concludere: gli interessi di pochi non possono prevalere sulle esigenze dell'intera comunità di cittadini e questa è la naturale conseguenza del fatto che, fino a prova contraria, viviamo ancora in un Paese democratico, nel quale la maggioranza chiamata ad esprimersi nelle urne attua delle scelte ben precise. Si lasci allora lavorare questa Amministrazion , ricordando che essere fermi ed autorevoli non significa essere 'podestà' o 'dittatori', significa avere a cuore il benessere di un'intera comunità, significa possedere un'intelligenza politica che ti aiuta ogni giorno a ricordare che la fiducia ti arriva direttamente dagli elettori che ti hanno scelto, significa amare una città con passione e senza risparmiarsi mai".





