La Lega Nord di Sanremo ci ha scritto per rispondere a Bruno Marra sull'apertura di nuove sale giochi:
"Abbiamo letto con interesse le osservazioni dell'amico Bruno Marra, di cui apprezza l' humour e la arguzia argomentativa ma che, con riferimento al fatto specifico, peccano di una certa approssimazione e mancanza di aggiornamento in quanto non tengono in considerazione la circostanza, assolutamente assorbente, che, con il il decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 94 del 23 aprile 2010 l' Italia ha recepito la direttiva della Unione Europea 2006/123/CE del 12 dicembre 2006 meglio, conosciuta come direttiva Bolkestein, relativa ai servizi nel mercato interno, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (L 376) il 27 dicembre 2006. La direttiva si fonda sugli articoli 47.2 e 55 del Trattato della Comunità Europea e sancisce, in maniera vincolante per tutti gli stati membri, ed in maniera prevalente sulle normative interne, i limiti ai poteri di controllo sull'esercizio delle attività di servizi in un ottica di deregulation (vulgo liberalizzazione) che pone, attualmente, il regolamento del commercio del Comune di Sanremo, citato dall'interlocutore, in contrasto con i principi della normativa europea e, in quanto tale, rende inapplicabili per violazione di legge, ad esempio, la norma che vieta l'apertura di sale gioco ad una distanza non inferiore a 300 metri da ospedali, dai luoghi di culto, da case di cura o di riposo, da cimiteri e da scuole di ogni ordine e grado, ed altri aspetti della vigente normativa comunale. Proprio approfittando del vuoto normativa recentemente determinatosi con l'entrata in vigore della normativa Europea, Lega Nord Sanremo si è fatta promotrice di una rivisitazione complessiva del regolamento comunale, attualmente allo studio dei propri organi tecnici, che contemperi la tutela dell'interesse pubblico, e segnatamente della casa da gioco, con i nuovi criteri di liberalizzazione delle attività commerciali e di servizi imposte dalla Unione Europea alla luce delle decisioni dei TAR citate nella proposta e che muovevano proprio da eccezioni che si fondavano sul contrasto delle normative comunali rispetto a quella comunitaria. Lega Nord Sanremo suggerisce all'amico Bruno Marra, quindi, rispetto alla tradizionale 'nduja calabrese, un po indigesta nel clima greve che si è recentemente determinato in provincia, una sana rostellata a Coldirodi ed un franco scambio di idee su argomenti e valutazioni tecniche volte ad evitare ulteriori e più gravi conseguenze sulla economia locale, scongiurando, magari, il pericolo che Baccibello, tradizionale figura sanremasca, dopo aver ottenuto con tutti i crismi di legge dal Comune l'autorizzazione per l'apertura della sala gioco, con una semplice cessione di quote sociali ci regali l'indesiderata presenza di Tano Cariddi. Ma questo è un problema, non si preoccupi il buon Marra, di cui Lega Nord Sanremo sta già discutendo da qualche tempo con il “nostro” Ministro dell'Interno".





