Il sindaco di Imperia Paolo Strescino ha riunito per una volta intorno a un tavolo, tutti, maggioranza e opposizione, per contestare il “cosiddetto piano di razionalizzazione regionale della rete ospedaliera”. Centrodestra e centrosinistra, dunque, tutti contro agli indirizzi regionali, che dopo quello di ginecologia e ostetricia prevedono altri, non meglio definiti, “accorpamenti”che riguardano l’area chirurgica e per quella medica. Decisioni che la Regione ha deciso di far decantare per tre mesi a partire da 2 di luglio.
La posizione del Comune di Imperia è sintetizzata in un documento che la Commissione sanità presieduta da Giuseppe Lanteri ha sottoscritto all’unanimità “La problematica – ha detto il primo cittadino – non deve trasformarsi in un caso di campanile. A supporto delle nostre tesi c’è un documento del direttore generale dell’Asl che fa rilevare che il piano pensato dalla Regione non produrrebbe nemmeno poi tanto risparmio”. “Non devono venire a mancare sul territorio – dice Lanteri – i servizi che ci sono sempre stati. I cittadini di Imperia si aspettano che vengano mantenute tutte le specialità oggi esistenti”.
Carla Nattero, capogruppo de “La Sinistra per Imperia”, ha detto: “Fermo restando il giudizio diverso sui motivi che hanno spinto la Regione a prendere certe decisioni, il punto fondamentale è che oggi abbiamo deciso di dare mandato al sindaco di aprire una vertenza sulla sanità per quanto riguarda la città di Imperia. Alcuni elementi del piano sono preoccupanti non solo in merito all’Ospedale nuovo, ma circa lo svuotamento dell’Ospedale di Imperia a favore di quello di Sanremo. Il reparto di ginecologia di Imperia ha i numeri per costituire il punto di accorpamento. Vogliamo che l’ospedale sia nuovo, non unico a favore di Sanremo”. Dunque è ancora una volta derby Imperia –Sanremo? “Su questo punto - precisa la Nattero – noi abbiamo più mano libera rispetto alla maggioranza che è politicamente dello stesso colore di quella di Sanremo. Non crediamo sia questione di derby, però, è del tutto evidente che è in atto una ristrutturazione baricentrica a favore di Sanremo ed è ora di invertire questa tendenza”.
Fabrizio Gramondo (Udc) ha detto:“Ci lascia perplessi la distinzione tra presidio per le urgenze e di elezione (servizi ordinari ndr) che non si sa dove saranno ubicati”. Giuseppe Fossati (Pdl), ma in transito verso la costituzione del gruppo finiano, ha soggiunto:“Questo piano è irricevibile. I nostri concittadini vogliono un servizio sanitario efficiente. E’ nostro dovere difendere il livello della sanità e dei servizi dell’ospedale di Imperia. Gianni Rollero della lista civica “Per Imperia” ha invitato il sindaco a farsi portavoce della problematica anche nei confronti dei piccoli comuni del comprensorio. Per Montesano (Pdl) “Non è un derby Imperia-Sanremo”. Giuseppe Soria (Lega Nord):“Prima viene la viabilità, poi l’ospedale”. Dario Dal Mut (Italia dei Valori):“Il documento raccoglie le esigenze dei cittadini imperiesi a veder tutelato il diritto alla salute”.
Presenti anche il consigliere Pd Silvio Canetti (Pd) e l’assessore al turismo Luca Volpe.














