Secondo e ultimo appuntamento della rassegna 'Pepi, Luci, Boom', inserita nel calendario 'Imperia in scena' del Comune di Imperia. L’evento è quanto mai denso di contenuti, proponendo due spettacoli in successione presso lo spazio dei Giardini del Prino.
Giovedì, dalle 21:15, sarà il giocoliere-equilibrista-mangiafuoco Juriy Longhi a esibirsi con un estratto del suo spettacolo dal titolo 'Bubblestreetcirkus'. A seguire, sarà la volta di Alberto Agliotti e Vincenzo Valenti della Compagnia Art’o, che proporranno uno lavoro dai preziosi contenuti educativi dal titolo 'Il segreto di Nefe'.
Frutto di radicata passione e di continuo sperimentare su strada, il “Bubble Street Cirkus”, portato in scena dal giocoliere equilibrista Juriy Longhi è il risultato di una ricerca che non ha mai fine e che lo rende un “work in progress”, un´opera in continua evoluzione e trasformazione. Il gioco di complicità con gli spettatori e il virtuosismo nelle tecniche della giocoleria e dell´equilibrismo formano gli ingredienti principali di uno spettacolo effervescente e dinamico, capace di coinvolgere, stupire e divertire qualsiasi tipo di pubblico.
'Il segreto di Nefe' (scrittura e regia di Vincenzo Valenti, musiche originali di Alberto Agliotti con Vincenzo Valenti e Alberto Agliotti). Lo spettacolo prende l’avvio dalle suggestioni che Il sogno di Jlepa, libro scritto da Sofia Gallo e Jasmika Halilovic’, offre sul mondo rom, a partire dal racconto di una bambina dal volto coperto di lentiggini e dal sorriso sincero che vive in un campo nomadi. Sono proprio gli elementi poetici che emergono dal racconto a condurre lo spettatore in un mondo fatto di simboli, di antiche tradizioni, di magia e fantasia. La rappresentazione teatrale di quel mondo si propone di stimolare nel pubblico la curiosità verso ciò che accumuna le diverse culture, per scoprire come si possa costituire un ponte di confronto e superare la paura della differenza. Prendendo le mosse dalla vita quotidiana di un ragazzino, che come in un romanzo di formazione affronta un cammino di crescita e di realizzazione personale, trovano spazio gli elementi chiave del dell’universo rom: la musica, le tradizioni ancestrali, l’importanza di una ritualità condivisa e il rispetto degli anziani. Lo spettacolo, semplice ed efficace, interpreta dunque lo sfaccettato mondo rom in chiave poetica, ma resta ancorato alla realtà. Le musiche dal vivo accompagnano la narrazione e, al pari delle parole e del linguaggio visivo e gestuale, diventano protagoniste. Il pubblico viene coinvolto nei “rituali” teatrali; si identifica con i personaggi e partecipa allo sviluppo della storia insieme agli attori. Lo spettacolo è stato scritto (così come il libro di Sofia Gallo) con la collaborazione di un rappresentante della comunità rom. Grazie al contributo della sua voce autentica è stato possibile “entrare” in questa variegata e antica cultura e lanciare un messaggio forte al pubblico: tramite l’ascolto si sconfiggono i pregiudizi diffusi. Spettacolo liberamente tratto da: Il sogno di Jlepa di Sofia Gallo e Jasmika Halilovic’ illustrazioni di Livia Coloji EDT-Giralangolo.





