Un nostro fedele lettore, Ulderico, ci ha scritto su due argomenti. Il primo, la sanità, per rispondere a M.M.:
"Ha ragione signora. L'ospedale di Bordighera sorge in una posizione invidiabile, per il ponente, essendo una piana, potrebbe venire ulteriormente valorizzato o comunque diventare sede di ambulatori, provvisti di parcheggio e di vie d'acesso. L'ospedale di Imperia non e' malaccio. Inizia ad aver fame di parcheggi... ma siamo in LIguria! Mica possiamo bucare tutte le montagne come a Montecarlo dove stanno solo miliardari e i soldi girano a palate... (il confronto non e' possibile). Quello che langue, in primis come sicurezza, ma anche comfort e' l'ospedale di Sanremo. Taggia, io penso dovrebbe sostituire Sanremo. Inoltre dovrebbe potersi fare un polo universitario di eccellenza (mi pare che il progetto ci sia). Ed un domani con l'aurelia bis quell'ospedale sarebbe lecitamente accessibile almeno ai mezzi di soccorso! La politica privilegia Sanremo. Ma io che sono di Sanremo stento ad arrivare al 'mio' ospedale, a trovare un posteggio, a prendere un caffè se ho la pressione bassa. Pensi che se lei ha un'infarto a Imperia o a Bordighera, per l'emodinamica la portano a Sanremo! Idem, mi dicono per la chemioterapia. Il posto ideale dove accedere, non c'e' dubbio! La cosa buffa è che di mezzo ci va sempre il malato. Mio padre ha avuto un'infarto ed e' stato rimproverato per essere arrivato in ritardo! Le linee guida della salute insistono sulla celerita' dei soccorsi. Poi ci troviamo in bunker inacessibili, a dover scalare cittadelle alla Montsegur, vie d'acesso senza marciapiedi quasi sempre bloccate del traffico: veri bunker assaliti dai sofferenti in cerca di un posto. Non per niente davanti al padiglione Gallioni (ci saranno 15 posti gratuiti) hanno dovuto mettere una guardia giurata armata di pistola... Perche' Sanremo e' Sanremo? Quando si sta male non si guardano gli slogan ma la sostanza. Vogliamo semmai una 'Cuneo', citta' conosciuta per il militare di Totò, ma dove si puo' curarsi e morire con dignita'!"
Il secondo argomento riguarda la viabilità:
"Via Pietro Agosti si appresta a diventare un punto caldo, anche della viabilità sanremese. Con l'apertura dell'aurelia bis (a novembre?) il traffico in entrata al centro di Sanremo sarà quasi totalmente dirottato qui. Via Agosti, Via Martiri, il Borgo, sono zone altamente abitate. Certo, la speculazione edilizia ha costruito senza adeguatamente dare spazi. Pero' qualcosa oggi si potrebbe fare. Riallestire i giardini e i giochi del Borgo ad esempio. E soprattutto domando se non sia possibile per il comune - nella parte che unisce Via Agosti al Borgo - allestire qualche polmone verde o campetto da calcio per i giovani. Ok che avremo le banlieu, ma anche nelle banlieu si puo' vivere o convivere piu' civilmente, se ci sono spazi ricreativi, soprattutto per i giovani, che gli permettano di dedicarsi allo sport invece che ad altro, senza doversi recare al Solaro! (ad esempio). Mi risulta che all'epoca del collegamento Via San Francesco - Baragallo qualche impianto e' stato fatto. Spero ardentemente che il comune usi i terreni ancora inedificati dell'alta via Pietra Agosti per fare qualcosa di verde anche qui! Anche perchè, volenti o nolenti, qui è il centro di Sanremo e sara' domani la cartolina d'ingresso di chi arriva in citta' dall'uscita autostradale di Arma. Vedere solo colate di cemento, per un milanese in arrivo, da' una 'sinistra' impressione della vivibilita' di Sanremo come citta' turistica".





