sanremonews.it - 30 luglio 2010, 09:14

Sanremo: Zoccarato, Belen e stupefacenti, nuovo intervento della Cassini

"Di ieri sera in ordine all’approvazione del Consuntivo 2009, desidero ribadire alcuni contenuti nella loro corretta interpretazione".

Sanremo: Zoccarato, Belen e stupefacenti, nuovo intervento della Cassini

Il Consigliere Comunale di opposizione, Daniela Cassini, è intervenuta nuovamentre, in relazione a quanto scritto dal nostro giornale, sulle sue dichiarazioni di ieri, durante il Consiglio:

"Di ieri sera in ordine all’approvazione del Consuntivo 2009, desidero ribadire alcuni contenuti nella loro corretta interpretazione. Dopo una lunga disanima sull’operato di questa Amministrazione nel primo anno di vita, ho asserito che a fronte di uno sgretolamento del sistema cittadino messo in piedi negli anni precedenti (fatto di servizi ai cittadini, politica turistica, progettualità sulla città), l’Amministrazione Zoccarato non si è distinta per aver costruito una valida proposta alternativa di governo efficace della città. Non si possono certo considerare risposte concrete ai problemi cittadini il proporsi per cantare in dialetto al Festival o partecipate al Monopoly! In questo contesto ho accennato al caso Belen, sostenendo che bene ha fatto il Sindaco a pretendere la non partecipazione della soubrette al Festival di Sanremo visti gli ultimi eventi  in cui è coinvolta. Male invece ha fatto a mio parere a tornare indietro subito dopo ed in questo senso l’ho esortato ad andare fino in fondo su questa posizione rigida. Il tema dell’uso di stupefacenti è tanto delicato per cui ho esortato il Sindaco a non buttarsi a corpo morto per guadagnarsi le prime pagine dei giornali (Morgan come Belen) se non si ha una posizione assolutamente netta e precisa. Tornare indietro sul caso Belen è un messaggio sbagliato e controproducente avendo dato il Sindaco l’impressione di parlare senza riflettere nella prima dichiarazione e di fare marcia indietro in maniera rovinosa e incoerente. Nessuna allusione dunque o altro, piuttosto in via generale una esortazione valida per ogni personaggio pubblico (istituzionale o di spettacolo) che si trova ad essere esempio riconosciuto di vita e di comportamenti a mantenere e pretendere serietà e coerenza, al di là delle smanie di protagonismo e di pubblicità in cui si può cadere".

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