Politica - 30 luglio 2010, 21:16

Imperia: Pasquale Indulgenza (Prc) sulle prese di posizione del Comune sul porto

Imperia: Pasquale Indulgenza (Prc) sulle prese di posizione del Comune sul porto

L'annunciata intenzione del Sindaco e dell'assessore Lanteri di "voler fare chiarezza" sulla vicenda costruttiva e gestionale del porto turistico, sulla base di un documento da  discutere in Consiglio Comunale, ha dello stupefacente. Premetto che era stato il sottoscritto, in occasione della penultima Conferenza dei Capigruppo, a preannunciare una prossima iniziativa consiliare sulle questioni sempre più delicate che, ormai da diversi fronti, vanno emergendo. Se non altro, fa piacere che l'Amministrazione abbia recepito la cosa.Va però detto che alcune delle affermazioni fatte da Sindaco e Vice Sindaco nella conferenza stampa dell'annuncio sono incredibili.Innnanzitutto: scusate, ma non è questa l'Amministrazione che aveva messo in vendita le quote del porto di proprietà del Comune? E cosa staremmo a discutere ora, se l'operazione di dismissione si fosse realizzata?

E come è possibile che una simile, roboante iniziativa arrivi alla fine del luglio del 2010, dopo che i "nodi al pettine" sono emersi, ad uno ad uno, a seguito di intervenuti conflitti tra l'organismo di vigilanza e controllo e la società partecipata nonché di indagini giudiziarie, e dopo che immancabilmente l'Opposizione era stata accusata di inventarsi questioni insussistenti a scopo propagandistico e di voler strumentalizzare le cose?E come la mettiamo con le decine di interpellanze, di interventi e proposte di ordini del giorno in Consiglio, esclusive iniziative dell'Opposizione, inutilmente tese ad evidenziare i rischi di scelte e condotte sempre più chiaramente subalterne agli interessi del soggetto privato più forte, di cui ora, ovviamente, si paventano aumenti del capitale sociale?Un soggetto che sin dall'inizio dell'intera vicenda si capiva che, non solo per la propria imponenza ma anche per le condizioni favorevolissime in cui era stato messo, avrebbe tenuto il ruolo di vero, incontrastato dominus. Le risposte a quelle nostre sollecitazioni sono state sempre piccate o di sufficienza, se non quasi di dileggio. E ora il Sindaco e il Vice Sindaco, che bontà loro si avvedono che certi repentini licenziamenti e certe inadempienze contrattuali e istituzionali non sono proprio cosette - arrivano a minacciare persino "il ritiro della concessione demaniale" ad una socità di cui è partecipe lo stesso Comune, essendosi accorti che essa è 'ostaggio' di quel soggetto????E che dire delle nostre osservazioni  critiche su una scelta strategica e societaria - per noi discutibile  nella sua stessa legittimità - che per logica intrinseca avrebbe portato agli esiti attuali di predominio della compagine più potente, presente nella proprietà e insieme nella costruzione e nella gestione dell'opera? O tutti i rilievi che puntualmente avevamo mosso proprio sugli atti convenzionali  e sui vincoli contrattuali? O le domande sulla qualità dei lavori di costruzione ed esecuzione delle opere e sui materiali, aspetto che a nostro avviso avrebbe meritato e meriterebbe ben altri approfondimenti e controlli, da parte, direttamente, del Comune? O sui conti economici dell'impresa che la società (ripeto: partecipata dal Comune!!!) sta portando avanti? Ci svegliamo adesso?!?Quale ascolto fu dato alle nostre richiami e allarmi? E ora leggiamo che l'Amministrazione vorrebbe discutere "la sottoscrizione di un patto parasociale"!!!!!Ma ora che "i buoi scappano dalla stalla", volendo far ricorso a metafore e similitudini, l'Amministrazione si muove come fa "il gallo sull'immondizia....", fa la voce grossa a fronte di una situazione che è stata lasciata 'decantare' per anni, e fin dalle premesse, nelle sue attuali conseguenze. A dimostrazione di una fondamentale inadeguatezza di questa classe dirigente locale che, a dispetto della sua capacità di 'divorare' consensi, mostra nei fatti un grave difetto di previsionalità e previdenza, pari forse solo alla spregiudicatezza del proprio agire. E non sfugge che ora che le cose si fanno molto più complicate, in un momento politico particolare e con rapporti di forza significativamente modificati dalle circostanze, si tenda a voler coinvolgere il Consiglio Comunale in una 'partita' che evidentemente questo Esecutivo e questa Maggioranza non si sentono più in grado, di fronte alla città, di gestire da sole, così come sostanzialmente hanno inteso fare sinora.Comunque, se a settembre si intenderà affrontare in Consiglio Comunale le problematiche della portualità cittadina, stiano certi Sindaco e Vicesindaco che l'Opposizione non si tirerà indietro, ma ciò dovrà riguardare - almeno per quanto riguarda la nostra rappresentanza - l'intero spettro di questioni aperte e lo stesso meccanismo economico e societario - sempre più favorevole a logiche privatistiche - che dissennatamente e pervicacemente si è voluto incentivare, e di cui  la città e il territorio, come avevamo previsto quando venivamo definiti "Cassandre" dai baldanzosi alfieri delle "magnifiche sorti e progressive" dello sviluppismo, cominciano a fare le spese.

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