Martedě prossimo riprenderanno gli scavi archeologici nellarea del Prato Fiorito di Diano Marina, in aderenza alla chiesa dei SS. Nazario e Celso, diretti dallIstituto Internazionale di Studi Liguri in collaborazione con il Museo Civico di Diano Marina e con lautorizzazione del Ministero per i Beni e le Attivitŕ Culturali tramite la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria e il funzionario dott. Luigi Gambaro.
Il sito è situato nel cuore del Lucus Bormani, il nome romano del territorio compreso tra Capo Berta e Capo Cervo il cui centro abitato si era sviluppato in etŕ imperiale grazie alla presenza di una mansio (stazione di sosta), posizionata lungo la via Iulia Augusta, aperta dallimperatore Augusto nel 13-12 a.C. Lo scavo si svolge a sud della chiesa dedicata ai Santi Nazario e Celso, citata per la prima volta in un documento del 1123, e di cui sono state individuate le diverse fasi edilizie sino alle forme attuali del XVII secolo. A partire dal 2005 sono riprese le indagini archeologiche, dirette dalla dott.ssa Daniela Gandolfi, concentrate nellarea attigua alla chiesa, a sud della fiancata meridionale, dove è stata posta in luce unestesa area cimiteriale in cui sono state sinora individuate le sepolture di 38 individui.
Il cimitero è riferibile ad almeno due momenti storici ormai in corso di definizione: una fase piů antica, databile tra la fine del XIII e la fine del XIV secolo, su cui si impostň nel corso del XVI secolo una nuova sistemazione dellarea sempre ad uso cimiteriale, che si sovrappose e in parte manomise quella piů antica.
Allo scavo, cui hanno dato il loro supporto logistico il Servizio Tecnico Manutentivo del Comune di Diano Marina e la ditta Dino Glorio di Diano Castello, partecipano 12 giovani archeologi provenienti dalle principali universitŕ italiane (Firenze, Genova, Pavia). Martedě 20 luglio, in collaborazione con il Museo Civico di Diano Marina, dove sono esposi alcuni materiali rinvenuti durante le prime indagini nel sito della chiesa dei SS. Nazario e Celso, turisti e residenti potranno andare alla riscoperta dellantico sito visitando alle ore 11 e 16 lo scavo archeologico dove, a cura dei giovani partecipanti, verrŕ illustrato ai visitatori lo scavo e il mestiere dellarcheologo.






