Nel Comune di Pieve di Teco, in base ad un regolamento approvato con il voto contrario della minoranza. L'accesso agli uffici comunali dei consiglieri è stato rigorosamente limitato a 2 ore e 30 il marted e 4 ore il venerd.
"La lettera giunta ai consiglieri di minoranza non lascia dubbi - scrive il Consigliere Comunale del Gruppo 'Uniti per Pieve di Teco'
Alberto Molinari - anzi, contrariamente al vero, lascia intendere che tale soluzione sarebbe stata concordatatra i capigruppo. Tutto, invece, è stato fatto dal Sindaco e dalla sua maggiotariza, in spregio alle leggi, ad ogni principio di democrazia ed al buon senso. Comunque al di l della Legge e della giurisprudenza, le cui pronunce ribadiscono che '... il dirtto di accesso di un consigliere comunale non pu sabire compressioni per pretese esigenze di
carattere burocratico', è ll buon senso che dovrebbe suggerire al Sindaco comportamenti consoni e coerenti con la cosa pubblica.
A Pieve purtroppo non è cos. Nessuna precedente amministrazione aveva mai avuto un atteggiamento di minor rispetto nei confronti della minoranza. Non è comprensibile come, invece di un costruttivo dibattito, in Consiglio si vedano solo atteggiamenti arroganti e prevaricatori, che non si fermano all'interno delle mura del Comune, ma si rinvengono anche nelle dichiarazioni rese alla stampa - e non solo - denigratorie del nostro capogruppo e della minoranza. Io pensavo, e come me tanti cittadini, che il Comune fosse la casa di tutti, al servizio, appunto, dei cittadini e non il contrario. Ci eravamo sbagliati prima come ci siamo sbagliati ora. Tutti hanno visto e toccato con mano che ci sono voluti ben due anni per ottenere un orario al pubblico degli uffici appena decente e ci è avvenuto solo grazie alle numerose nostre proteste, anche a mezzo stampa, e di quotidiane furiose rimostranze di molti cittadini esasperati dalle attese sulla scala di ingresso del Comune che g1i amministratori facevano finta di non vedere. Ora il bavaglio lo vogliono mettere ai consiglieri rendendogli la vita impossibile o perlomeno difficile l'esercizio del loro diritto-dovere di partecipare alla vita e alle decisioni dell'amministrazione, imponendo tempi assurdi, ristrettissimi e limitati per l'accesso agli uffici. Al Sindaco, visto che la sua maggioranza è pronta a dire di s ad ogni cosa, gli suggeriamo, per evitarsi anche questo piccolo fastidio, di farsi approvare un regolamento ove solo a lui sia consentito l'accesso agli uffici, tanto i consiglieri sono di intralcio e non lasciano lavorare".





