Alessandro suggerisce alcuni consigli all'amministrazione comunale di Sanremo per migliorare il caos del traffico.
"Colgo loccasione per intervenire sulle estenuanti code che si verificano in cittŕ quotidianamente e che, purtroppo, nessuno si riesce a prendere la briga di migliorare o eliminare. Da qualche mese chi abita a San Martino a Sanremo deve, per entrare in cittŕ, andare a passo duomo per circa 3 chilometri (dallo Stadio alla rotonda Garibaldi) e questo principalmente per due motivi che potrebbero essere facilmente migliorati:
- zona Chiesa Mercede/Villa Nobel dove assistiamo quotidianamente e per tutta la giornata a macchine parcheggiate sulla carreggiata in modo vietato nonostante ci sia divieto di sosta e di fermata su ambo i lati: è evidente che la sosta selvaggia rallenta in maniera evidente la circolazione; i controlli purtroppo non se ne fanno, i Vigili passano e non si fermano neanche per chi ad esempio è sulla fermata del Bus, oppure nelle zone a strisce bianche a zig-zag dove la sosta è palesemente vietata.
- direzione centro prima della Rotonda Garibaldi: fino a pochi mesi fa cerano due corsie che canalizzavano il traffico ed eliminavano le code, ci sono sempre state negli ultimi trentanni: poi qualche genio ha deciso che si doveva cambiare tutto, cè solo ununica corsia e i risultati si vedono: coda a passo duomo da San Martino alla zona in questione, con aumento dello stress di chi guida ed aumento delle emissioni delle auto che ricordo sono dannose per luomo.
Inoltre assistiamo alle stesse code estenuanti alla sera in direzione Arma di Taggia, dove normalmente si formano code che partono da Via Nino Bixio e terminano dopo il bivio Corso Cavallotti/Via Lamarmora.
I rimedi sarebbero molto semplici: a) ripristinare la doppia corsia per chi si dirige in centro prima della rotonda; b) fare un po di controlli (che ad oggi sono nulli) e sanzionare chi si ferma in zona dove è vietata sia la sosta che la semplice fermata (zona Chiesa Mercede/Villa Nobel). In questo modo la circolazione sarebbe piů fluida, ad esempio chi svolta a sinistra in qualche traversa non obbliga le macchine che lo seguono a fermarsi anche loro, ma essendoci la carreggiata libera potrebbero superarlo senza incidere negativamente sulla circolazione.
Sono tutte cose che in Comune conoscono giŕ, ma che nessuno si è mai preso lonere di analizzare e trovare una soluzione".





