"Nell'apprendere le prossime modificazioni che si daranno in Giunta,
voglio levare un augurio di buon lavoro a coloro che acquisiranno alcuni ruoli assessorili, da estendere anche ai nuovi consiglieri comunali subentranti". A scrivere è Pasquale Indulgenza, capo gruppo di Rifondazione Comunista in Comune di Imperia, che spiega: "Sono tempi difficilissimi per gli Enti Locali, e il nostro Comune è alle prese con un bilancio che sconta nuovamente il fatto che non si rispetti il Patto di Stabilit. Si è pertanto attesi ad un impegno straordinariamente gravoso.
Nell'occasione, ritengo di dover fare due considerazioni politiche:
- penso che quanto si è letto nei giorni scorsi a proposito di una
attendibile rinuncia della dottoressa Rambaldi, recentemente nominata Provveditora agli Studi, al suo incarico di Assessora alle Politiche Scolastiche, corrisponda - per evidenti ragioni di opportunit - ad una scelta saggia, come gi avevo sostenuto pubblicamente allorch la cosa era stata resa nota.
- Relativamente alla ultimissima notizia dell''autosospensione' del
consigliere Baudena per asserite esigenze di riflessione, ritengo che egli sia perfettamente consapevole delle serissime difficolt e
ristrettezze che il bilancio dell'Ente impone al settore di cui dovrebbe occuparsi, per il cui (appena) dignitoso funzionamento non potranno certo bastare le pi benefiche e brillanti sinergie che si possano immaginare.
In un simile contesto, trovo altres soprendente l'annunciata scelta del Sindaco di tenere per s i cosiddetti 'piccoli eventi', considerate le larghe e persino eterogenee competenze fino ad oggi riconosciute all'ex Assessore Scajola. Proprio in una situazione cos drammatica per le politiche culturali comunali (particolarmente penalizzate insieme al settore socio/assistenziale a causa, noi sosteniamo, di un indirizzo politico decennale che ha privilegiato in misura eccessiva investimenti per 'grandi opere' e che ora, con la crisi nazionale montante, presenta il conto sul piano delle risorse disponibili e dei servizi), sarebbe logico attribuire ad un solo assessorato la responsabilit di gestire oculatamente tutte le poche risorse a disposizione - economiche, umane, logistiche -, piuttosto che dividerne la competenza con una artificiosa articolazione tra 'piccoli' e 'grandi' eventi".





