Si è concluso domenica scorsa il Congresso Nazionale sulla Stregoneria e Paesaggio di Triora, inziato venerd nel tardo pomeriggio presso lAlbergo Colomba dOro di Triora. Sono state giornate caratterizzate da una grande affluenza di pubblico intervenuto per assistere ai vari interventi degli studiosi presenti allevento, ognuno specialista in una determinata disciplina.
Nella giornata di venerd, di fronte ad una platea di circa sessanta persone, lapertura dei lavori è stata affidata a Ippolito Edmondo Ferrario, uno degli organizzatori del Congresso, nonch Cittadino Onorario di Triora e scrittore, che dopo aver passato in rassegna gli Enti patrocinanti della manifestazione e gli Sponsor ha illustrato agli ospiti le finalit e il senso del Congresso e lo svolgersi di questa serratissima tre giorni di full immersion.
La parola è passata poi a Gianluca Padovan, speleologo, presidente dello SCAM (Associazione Speleologia Cavit Artificiali Milano) e Vicepresidente della Federazione Nazionale Cavit Artificiali che, anchegli in qualit di organizzatore, ha brevemente presentato il libro I segreti di Triora. Il potere del luogo, le streghe e lombra del boia (Mursia Editore) uscito da pochi giorni in libreria e che si pu considerare idealmente il volume che raccoglie anticipatamente gli Atti di questo Congresso. Ad aprire la serie di interventi è stata la medievalista monzese Elena Percivaldi che in quarantacinque minuti ha introdotto la tematica delle trib liguri e i numerosi parallelismi con il popolo Celta, fornendo un inquadramento storico particolarmente preciso e attento.
Ad entrare nel vivo del tema della stregoneria è stato Gianluca Padovan con un particolarissimo intervento dal titolo Malleus maleficarum e implicazioni politico-religiose con il quale ha sviscerato termatiche e argomentazioni assolutamente nuove, non mancando di suscitare e fornire spunti di riflessione e di polemica tra i presenti. La serata si è conclusa, come da programma, con lannunciata passeggiata notturna nel borgo di Triora in compagnia di Ippolito Edmondo Ferrario e di Gianluca Padovan che si sono alternati, insieme al radioestesista Alessandro Verdiani e allantropologa Michela Zucca, nelle vesti di guide andando a spiegare la funzione degli antichi serbatoi idraulici presenti nel borgo, descrivendo le aree cimiteriali e riportando alcuni aneddoti, anche macabri, che hanno vivacizzato lescursione notturna regalando una notata da brivido.
I lavori del Congresso sono stati riaperti la mattina del sabato con il tema del paesaggio triorese ottimamente trattato dalla docente del Politecnico di Milano Maria Antonietta Breda che nel suo intervento intitolato Triora, il luogo dellincanto ha inoltre mostrato alcune antiche carte della zona rimaste fino ad oggi inedite e che raccontano le trasformazioni occorse nel tempo al territorio. Subito dopo è stata la volta di Ossian, studioso e praticante di sciamanesimo, che ha incantato i presenti con un lintervento dal titolo La strega, visioni sciamaniche e reminescenze di culti pagani volto a indagare la figura della strega fin dagli albori del mondo, utilizzando un linguaggio alla portata di tutti e usando anche un pizzico di ironia pur trattando temi dai risvolti anche drammatici.
Dopo la pausa pranzo il Congresso è ricominciato a met pomeriggio durando fino allora di cena: si sono infatti alternati in ordine di tempo Gianluca Padovan con Linvenzione delle streghe e del demonio come strumento coercitivo della cultura giudaico-cristiana, seguito dallantropologa Michela Zucca che ha presentato il suo contributo intitolato Maria e le sue sorelle. Alle 18.30 circa il compito di chiudere il pomeriggio di conferenze è spettato a Roberto Basilico, presidente della Federazione Nazionale Cavit Artificiali che con Il paesaggio sotterraneo: acquedotti e cisterne nellantica Triora ha raccontato della Triora sotterranea, una Triora inedita, mai raccontata e che potrebbe rappresentare una interessante risorsa turistica se debitamente presa in considerazione dallamministrazione comunale.
Nel dopo cena, con partenza alle 22.30 dallalbergo Colomba dOro, i partecipanti hanno seguito Ossian in un giro notturno nel borgo che ha visto tre tappe fondamentali: la prima in via Camurata, la seconda in piazza della Collegiata e la terza alla Cabotina. Durante la serata Ossian ha parlato delle forze della natura, e ha dato una dimostrazione ai presenti di alcune pratiche di ascolto delle forze della natura ricorrendo alluso degli strumenti da radioestesista.
La domenica mattina è stata la giornata decisamente pi movimentata. Dopo una visita ai bellissimi e inquietanti affreschi della chiesa di San Bernardino di Triora in compagnia di Michela Zucca, Gianluca Padovan e Ippolito Edmondo Ferrario, alle ore 11 si è aperta la tavola rotonda di chiusura al Congresso alla quale hanno partecipato tutti i relatori e alla quale ha portato la sua testimonianza anche lex Sindaco di Triora Lorenzo Lanteri.
Alle ore 12.30 il Congresso è stato chiuso con la speranza di aver contribuito in parte allo studio dellargomento streghe e soprattutto di aver offerto nuovi spunti complessivi di indagine su Triora. Grazie ad unottima affluenza di pubblico venuto da molte parti dItalia e allalto indice di gradimento tra il pubblico il Congresso è stato un successo sia per gli organizzatori sia per la nomea del borgo ancora una volta teatro di incontri culturali di alto livello.





