"Ribadisco che nella campagna dell'Outlet Frontiera di Ventimiglia non c'è volgaritŕ, non c'è derisione, non c'è blasfeměa: non offende nessuno. Il Cliente è molto soddisfatto e per noi è questa la cosa piů importante".
Sono queste le parole di commento che arrivano dalla Federico Crespi e associati in merito ad alcune polemiche nate in seguito alla campagna pubblicitaria per l'outlet Frontiera di Ventimiglia. Alla base dell'accaduto le dichiarazioni di una vera e propria colonna della fotografia e non solo, stiamo parlando di Oliviero Toscani. Quest'ultimo si è espresso negativamente sulle due pubblicitŕ apparse a Sanremo a Ventimiglia. L'agenzia di comunicazione e pubblicitŕ, tra le piů note in ambito locale, ha cosě commentato le dichiarazioni di Toscani:
"Voglio ringraziare Oliviero Toscani che conosce benissimo i meccanismi della provocazione e ci ha dato un grande aiuto nel far rimanere viva l'attenzione. Lui che ha utilizzato modelle anoressiche, anziani nudi, handicappati e molte altre immagini scioccanti, ha insegnato che a volte in comunicazione è piů importante schiaffeggiare che accarezzare, e che spesso la provocazione che funziona meglio è quella fine a se stessa.
Il signor Toscani dovrebbe perň sapere che la "provocazione" è solo una delle tante frecce nell'arco del creativo e va usata solo quando ci sono le premesse affinché si trasformi in notizia. E se per una piccola campagna di provincia si scomoda il "guru" della fotografia provocatoria internazionale, è sicuro che il successo è stato al di sopra di ogni possibile previsione.
Ribadisco che nella campagna dell'Outlet Frontiera di Ventimiglia non c'è volgaritŕ, non c'è derisione, non c'è blasfeměa: non offende nessuno. Il Cliente è molto soddisfatto e per noi è questa la cosa piů importante".





