In questi giorni di 'campagna elettorale' Coldiretti ha avuto numerosi incontri con candidati di vari schieramenti, ai quali ha esposto il progetto per il paese una filiera agricola italiana. I rappresentanti Coldiretti hanno fatto leva sul ruolo che puň avere il settore agricolo come traino per leconomia della nostra Provincia, che è tra le piů importanti realtŕ italiane sui fiori, incontrando notevole attenzione da parte di tutti.
Tra gli argomenti illustrati spicca la questione della Denominazione d'origine per l'oliva taggiasca in salamoia, un argomento ancora da definire che è sul tavolo da alcuni anni, quando il Comitato Promotore, nel quale sono rappresentate tutte le associazioni agricole provinciali, aveva avviato le procedure per ottenere il riconoscimento. Abbiamo ritenuto necessario rilanciare questa iniziativa spiega Carlo Greco, direttore di Coldiretti (nella foto ndr perché la produzione di olive in salamoia ha raggiunto nella nostra provincia una dimensione ragguardevole, e sfrutta un prodotto unico nel suo genere, con caratteristiche organolettiche che evidenziano: la persistenza del dolce, la bassa percezione del sentore acido e lelevata propensione allo spiccagnolo. D'altronde il mercato conosce molto bene la taggiasca in salamoia, in quanto l'uso commerciale del nome non è mai mutato nel tempo, andando a creare un mercato esclusivo e fiorente, e si è generato un forte legame di rintracciabilitŕ e origine territoriale con il mondo dei consumatori, sia italiani che europei.
Per ottenere la Dop è perň necessario superare alcuni problemi connessi con il fatto che alberi di varietŕ taggiasca sono presenti, anche se in piccolissima quantitŕ, in altre zone dellEuropa
Visto limportante traguardo da raggiungere continua Greco è stato significativo l'intervento del Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, cui Coldiretti nelle settimane scorse ha fatto pervenire una dettagliata informativa sull'argomento, al fine di sostenere la richiesta di denominazione nei confronti delle autoritŕ politiche e amministrative competenti. Proprio in questi giorni sono stati pertanto riattivati i procedimenti di valutazione della Dop presso il Ministero delle Politiche Agricole.
Dal canto loro, i Presidenti Coldiretti Imperia Antonio Fasolo e Savona Paolo Calcagno hanno concordemente aggiunto di ritenere che La DoP per l'oliva taggiasca in salamoia sia un traguardo da raggiungere al piů presto, perché rappresenta una prospettiva molto interessante per gli olivicoltori.
Le particolari caratteristiche che hanno reso famoso il prodotto al mondo dei consumatori sono determinate dalla provenienza territoriale, dal particolare microclima della riviera, dall'aspetto pedomorfologico del territorio, dalla presenza del mare, dalla composizione chimica del terreno. Le prove piů evidenti che rafforzano la tesi di unicitŕ ed esclusivitŕ che la cultivar taggiasca si esprima con caratteristiche uniche nei territori delle province di Imperia e Savona, sono i risultati di sperimentazione organolettica. frutto di analisi di anni da parte del panel regionale delle DOP riviera ligure condotti presso il polo tecnologico della Camera di Commercio di Savona.





