prima che venissero installati avevano scatenato giŕ no0n poche polemiche ed ad oggi dopo diversi mesi di funzionamento il clima non sembra essere cambiato. Stiamo parlando degli autovelox fissi installati dalla Provincia in alcuni punti fissi. Infatti, sugli apparecchi in molti si sono fatti avanti denunciando alcune presunte irregolaritŕ che ne inficerebbero quindi l'azione. L'ultimo, in ordine cronologico, che si è addentrato sulla questione è Paolo Balloni consigliere uscente di minoranza in Provincia. Il consigliere si interroga sulla problematica insita dietro questi autovelox nata anche in seguito ai recenti sviluppi del Governo che non hanno fatto altro che aumentare il rebus da sciogliere.
"In qualitŕ di Consigliere Provinciale uscente Idv, vorrei dire la mia sul problema Autovelox, da me contestato duramente nel settembre 2009. Il 17 settembre 2009 ho presentato un'interrogazione urgente in Consiglio Provinciale chiedendo chiarimenti e spiegazioni sull'utilizzo delle apparecchiature di controllo della velocitŕ posti dalla Provincia in zona 'Capo Berta', 'Aregai di Cipressa', 'Capo Nero' e 'Madonna della Ruota'. In quell'occasione mettevo in discussione l'interpretazione fatta dalla Provincia relativa alla direttiva del Ministro Maroni del 14 agosto 2009.
L'art. 2 del capitolato speciale d'appalto allegato alla delibera di Giunta Provinciale n°253 del 2 luglio 2008 recita che ciascuna sanzione incassata dall'Amministrazione Provinciale, verrŕ poi corrisposto alla ditta L'AIPA di Milano un contributo fisso di Euro 17,136 ogni contravvenzione erogata. Leggendo fra le righe ciň che dice il Ministero a grandi linee si puň interpretare la direttiva in modo diverso: chiarisce che non possono essere date cifre fisse ma solo un corrispettivo dell'affitto dei quattro autovelox. Perciň, in base alla sentenza della Cassazione n° 10620, gli apparecchi di ditte private sono irregolari, gli autovelox dovrebbero essere esclusivamente della proprietŕ della Provincia di Imperia, cosě il noleggio delle pellicole negli apparecchi fotografici e anche lo sviluppo deve essere fatto in presenza della Polizia Provinciale.
Attualmente, forse, alcune di queste operazioni non vengono fatte cosě; voglio ricordare che sia nel settembre che nell'ottobre 2009 solamente il sottoscritto come Consigliere di opposizione Idv avevo contestato duramente il tutto e chiesto di spegnere gli autovelox e di annullare tutte le multe anche in considerazione del fatto che un autovelox, quello in zona 'Aregai di Cipressa', si trova esttamente nel territorio di S.Stefano al Mare e quindi le multe sanzionate facilmente annullabili tramite il ricorso al Giudice di pace dato che la multa arrivava con la dicitura 'Aregai di Cipressa'. Voglio ricordare che moltissimi automobilisti a seguito di questo hanno fatto ricorso al Giudice di pace competente e la situazione ad oggi non è stata ancora chiarita. Alla luce dei fatti chiedo al Commissario, dott. Calandrella Umberto, di procedere nel piů breve tempo possibile al chiarimento di questo 'rebus' perchè gli automobilisti hanno diritto di sapere come stanno le cose. Forse se la Provincia avesse dato ascolto al sottoscritto non si troverebbe in questa ingarbugliata situazione".





