Marco Bertaina, candidato alla poltrona di Presidente della Provincia di Imperia ('La Provincia di Tutti'), insieme ai due suoi piů forti sostenitori (Tito Giro e Vincenzo Moio, ex Pdl), ha lanciato un grido dallarme per la campagna elettorale in atto, a 10 giorni dal voto:
E una campagna elettorale anomala, con un clima di diffusa indifferenza. La gente ha detto Bertaina continua a dirci di essere delusa. Vengono coperti sistematicamente i nostri manifesti e, proprio ieri mentre li stavamo attaccando, sono rimasto sorpreso da un giovane che si è fermato dicendomi che per la prima volta vedeva un candidato che si attacca i manifesti da solo. Lindifferenza in provincia di Imperia è doppia, perché gli schieramenti si sono concentrati maggiormente sulle elezioni regionali, piů gratificanti dal punto di vista politico ed economico. Nelle elezioni provinciali sono lunico a dire che siamo di fronte a consultazioni anomale.
Bertaina lancia dure accuse agli ex Presidenti della Provincia, Boscetto e Giuliano, dimessi prima del termine del loro mandato: Nel 2001 in pieno problema alluvione, Gabriele Boscetto si è dimesso per candidarsi al Senato mentre e questanno, senza crisi politica o situazioni che lo richiedevano, lex Presidente della Provincia si è dimesso per candidarsi alle Regionali. Questo è tradire lelettorato e non rispettare limpegno preso con i cittadini. Certo Giuliano poteva candidarsi e, una volta eventualmente eletto poteva scegliere quale carica mantenere. In questo momento i partiti non riescono a risolvere i problemi della gente e, in una provincia dove lastensionismo è particolarmente elevato, un Presidente della Provincia si dimette e mette in movimento le persone, solo ed esclusivamente per andare a caccia di una poltrona. E questo non è stato evidenziato da nessun politico di opposizione, nel centro-sinistra, ma lho detto solo io.
Bertaina non risparmia accuse anche al centro-sinistra: Nessuno fa obiezioni nel sostegno a Burlando per la Regione, ma sono molte quelle relative alla candidatura di Bertaina, con le stesse persone che mi sostengono. Riteniamo che la nostra candidatura possa dare una grossa mano alla politica ed ai due poli storici, del centro-destra e del centro-sinistra.
Alla fine Bertaina ricorda i propri intendimenti: Noi vogliamo aiutare la gente a risolvere i problemi, grossi o piccoli che siano. Tra questi sicuramente il lavoro e labbandono scolastico. Questo problema risiede soprattutto nellentroterra, dove i giovani non frequentano le scuole superiori anche per i gravi problemi di spostamento. Noi vogliamo che i nostri giovani imparino il francese, visto che viviamo in una zona di frontiera. Bisogna investire nelle scuole, magari risparmiando sullenergia elettrica, affidandosi al fotovoltaico. E parliamo di investimenti a costo zero, senza dimenticare che bisogna accelerare i Piani di Bacino!
Vincenzo Moio: Noi siamo con Bertaina anche per un voto di protesta, visto che la nostra estrazione (con Tito Giro, ndr) è di centro-destra. Ma noi siamo qui a proporci per un voto che vuole portare i problemi locali, in questo caso di Ventimiglia, alla Provincia. I problemi sono tanti, partendo dai Project financing per arrivare ai costi troppo bassi per gli asfalti ed alle Gallardi. Per non parlare del piano regolatore, al quale io mi sono sempre opposto ed ora il Sindaco lo presenta, peggiorandolo. E la zona Franca? Quali vantaggi sta apportando alla cittŕ? Nessuno! Con i proclami fatti finora, sono stati solo lievitati i prezzi dei terreni. Al momento, ad esempio, a Ventimiglia sono stati fatti solo due marciapiedi e pure male! E poi non condividiamo la gestione del centro-destra per il raggiungimento degli obiettivi, provinciali e locali.
Moio lancia poi un allarme per il condizionamento del voto: Mi domando perché i contributi sono alle societŕ sportive sono stati posticipati a dopo il voto, invece del conferimento al 31 dicembre. Secondo noi gli esponenti delle associazioni non sono liberi di esprimere il proprio voto, avendo la possibilitŕ di ricevere qualche contributo o assegnazione di spazi per le loro attivitŕ.
Anche Tito Giro parla dei problemi, sia locali che provinciali e nazionali: Questa provincia meritava di non andare cosě in fretta al voto. Dal punto di vista economico siamo messi davvero male. Si è pensato solo a ristrutturare belle ville, senza inserirle in un circuito turistico, in modo da poterle far visitare nel corso dellanno. Non cè stata nessuna programmazione per i giovani usciti dalle scuole, per la loro formazione. Dei problemi, provinciali e nazionali, sembra che alla politica non interessi. Che la cassa integrazione sia salita al 123%. Vorrei sapere cosa fa il nostro Ministro di riferimento! Tornando al ventimigliese parliamo della Zona Franca non se ne sa piů nulla! Leconomia cittadina sta andando sempre piů a rotoli, nonostante le continue richieste delle associazioni di categoria. Lultimo caso è quello dei commercianti di via Tenda, ai quali è stata tolta lultima risorsa, quella del parcheggio dei pullman, che ora sostano anche in luoghi non consentiti. Siamo in una campagna elettorale dove qualcuno si sta anche giocando i posti allIkea!








