Unindagine condotta da CNA su un significativo gruppo di imprese dei vari settori manifatturieri della Liguria ha evidenziato una pericolosa crescita dei problemi collegati ai pagamenti: fallimenti, crediti divenuti inesigibili, ritardi ed allungamenti ingiustificati nei termini di pagamento. Anche le banche fanno la loro parte con le restrizioni sulle pratiche di anticipo fatture e addirittura, in taluni casi, col richiamo delle fidejussioni. Lindagine ha riguardato i settori della nautica da diporto, della meccanica industriale, dellelettronica, del trasporto e delle costruzioni nelle quattro province liguri.
Il dato è sconfortante ha affermato il presidente di CNA Liguria Marco Merli (nella foto) - forse il racconto di alcune situazioni puň risultare piů efficace dei dati statistici. La cosa curiosa sono i nomi dei debitori, non certo sconosciuti bensě il fior fiore della grande impresa italiana.
Cè il caso di un imprenditore genovese fortunatamente con un buon carico di lavoro, ma con crediti piů alti del suo bilancio aziendale e le banche che fanno difficoltŕ. La cosa curiosa sono i nomi dei debitori, non poveretti sconosciuti, ma il fior fiore della grande impresa italiana.
Un altro titolare, sempre a Genova, aveva stipulato con unassicurazione una polizza sul pagamento dei crediti, onorando per anni i premi assicurativi: si è visto annullare la polizza, quando - per la prima volta ha dovuto ricorrere allassicurazione.
Il titolare di un impresa spezzina della nautica con oltre 50 dipendenti, si chiede invece: Comè possibile che non paghino non solo i grandi cantieri in difficoltŕ, ma anche quelli che hanno lavoro e commesse, persino quelli con commesse statali, e che tutti chiamino sistematicamente le imprese per tagliare i preventivi e dilatare i tempi di pagamento?.
Un imprenditore savonese del trasporto ha ricevuto unofferta da 350 euro per un trasporto da Savona a Bologna: sono 360 chilometri, meno di un euro a chilometro! Si spendono solo di consumi e autostrada, senza contare lautista e il mezzo!
Una grossa impresa genovese nel campo dellimpiantistica è disperata Abbiamo realizzato impianti termoidraulici per diversi grossi condomini; non pagano piů, nelle ultime fatture siamo al 90% dinsoluti, la banca ci ha chiamato per toglierci laffidamento! Eppure limpresa va bene, avremmo lavoro, diamo lavoro ai nostri operai Invece dovremo chiudere.
Unaltra impresa con 13 dipendenti e commesse di lavoro anche allestero racconta: Lavoriamo da 20 anni, siamo incappati in un fallimento e due grossi clienti che non pagano, abbiamo ritardi sempre piů gravi nel ricevere pagamenti, abbiamo chiesto la moratoria di un mutuo per un immobile, di cui ci resta un solo anno da pagare, incredibilmente la banca ci fa storie.
I casi sono centinaia - continua Marco Merli -. CNA sta addirittura pensando di pubblicare un volume raccogliendoli tutti, ovviamente mantenendo lanonimato delle imprese.
I criteri di Basilea 2, pensati per le grandi imprese di modello anglosassone quotate in borsa, invece di facilitare le imprese italiane hanno reso piů difficile e costoso laccesso al credito prosegue il presidente CNA -. Oggi quellaccordo va ripensato radicalmente, altrimenti risulta solo un sistema per rendere difficoltoso il credito alle imprese soprattutto alle piccole imprese e il sistema giudiziario da tempi biblici aggrava il tutto. In Liguria il 79% delle imprese è unimpresa individuale o comunque una societŕ di persone.






