Simone Cristicchi, spinto dallenergia della sua canzone provocatoria nei confronti dellItalia facilona ed amante del gossip Meno male.
I tuoi piatti preferiti sanremesi. "Spaghetti, vongole e bottarga". Un acquisto? "Ho acquistato una copia del mio cd, perché porta bene. Rito scaramantico che faccio sempre ogni volta che esce un mio disco".
Nella tua canzone cè forse lo zampino di Caparezza? Lo ricordi molto? "No, no assolutamente. Cè comunque una stima reciproca tra noi ed abbiamo avuto il successo nello stesso identico momento. Lui forse un pochino prima di me. Siamo artisti che ci assomigliano nel modo di criticare la societŕ con lironia. Questa è la cosa che ci accomuna di piů. Lui è un rapper, io invece mi reputo un cantautore, quindi facciamo due generi diversi".
In vena ironica impersoni la denuncia nei confronti di unItalia superficiale e gossipara, che rifugge ai problemi veri della societŕ. Ma come mai prendi proprio a tiro Carlŕ (ndr. Carla Bruni)? "Prendo a tiro la male informazione dellItalia, non Carlŕ. Voleva essere questo il messaggio. Una frase bellissima di Gianni Rodari dice 'Nel paese della bugia la veritŕ è una malattia'. A volte si fa di tutto per coprire i fatti, si mascherano in vari modi, basta non parlarne. No?"






