Alla manifestazione di sabato prossimo Rossese, Ormeasco e Riviera Ligure di Ponente Rossese metteranno a nudo le loro qualità. Larea viticola è di quelle buone, tipo Mediterranea. Le viti sono cresciute esposte al sole, con la giusta quantità di umidità del suolo in un clima mite. Rossese Dolceacqua o Dolceacqua, Riviera Ligure di Ponente Rossese e Pornassio, o Ormeasco di Pornassio sono i tre rossi tipici della provincia di Imperia che sabato 11 agosto nellambito di Carrugi del Vino saranno presentati a quanti si recheranno nelle Piccole e grandi cantine aperte sino a notte per scoprire i vini tipici del territorio imperiese. Tutti e tre, infatti, assieme al Pigato Riviera Ligure di Ponente e al Vermentino Riviera Ligure di Ponente, hanno conseguito la denominazione di origine controllata.
Il Rossese di Dolceacqua è il vino ligure più noto (dopo lo Sciacchetrà delle 5 Terre) al pubblico che ama assaporare vini di qualità. Una nicchia che ha saputo scavarsi grazie alle sue pregiate uve rosse (95% uve rossese, 5% uve rosse di vitigni presenti negli stessi vigneti), non aromatiche, provenienti dai 14 comuni dellestremo ponente ligure, riconosciuti come territorio naturale e tipico per la produzione. Le viti di Rossese Dolceacqua censite dallUfficio Statistiche della Camera di Commercio sono 360.000, coltivate su una superficie di 816.000 mq. Nel 2006 sono stati prodotti 3.608 quintali di uva e circa 252.600 litri di vino. Rispetto alla vendemmia precedente, la produzione effettiva di vino a D.O.C. è in crescita del 10,3 %. Nella giornata di sabato a partire dalle ore 16.00, sarà possibile degustarlo in 19 cantine del comune di Dolceacqua, Soldano e Isolabona.&nb sp;
Meno noti, ma non per questo meno apprezzati sono il Rossese, che si fregia della denominazione Riviera Ligure di Ponente, e il Pornassio, conosciuto e apprezzato con il nome di Ormeasco di Pornassio. Entrambi sono tipiche produzioni locali: il primo coltivato sui poggi della Valle Armea e di Costarainera e nellentroterra di Imperia a Ranzo, il secondo nella stretta fascia di terra tra Ranzo e Pornassio. Il Rossese R.L.P. ha prodotto nella passata stagione autunnale 1.844 quintali di uva da cui si sono ricavati 128.800 litri di rosso, accrescendo la produzione effettiva del 14,3%. LOrmeasco, dal colore intenso e il profumo saporito, ha incrementato la propria produzione del 25,6% rispetto alla vendemmia del 2005, con una raccolta di 407 quintali di uva che hanno prodotto 28.500 litri circa di vino.
Una produzione limitata, dunque, che fa di questi splendidi e gustosi rossi un patrimonio da tutelare e far conoscere, frutto di una tradizione tramandatasi nel tempo ma che oggi più che mai sono da riscoprire attraverso la conoscenza delle valli nelle quali vengono prodotti e lincontro con gli stessi produttori. Un impegno che ha come obiettivo il connubio fra turismo e valorizzazione del territorio, per uno sviluppo che vuole far diventare lentroterra, i suoi sapori e le sue tradizioni, la parte fondamentale dellofferta turistica del Ponente Ligure. Oltre ai vini rossi sarà possibile degustare altre due D.O.C.: il Vermentino R.L.P. e il Pigato R.L.P.. Per conoscere lelenco delle cantine aderenti alliniziativa consultare il sito internet <A href="http://www.sanremo.it/carrugidelvino" target="_blank" ;>www.sanremo.it/carrugidelvino</A>.





