"Mi hanno accusata di essere una fascista. Hanno scritto su Facebook che avrei fatto un comizio per Matteo Salvini, ma la mia unica politica è quella della dialettica e del pensiero democratico".
Parla con le lacrime agli occhi a Sanremo News, Monica Tondelli, titolare del bar 11, finita in un calderone mediatico nei gironi scorsi, per avere organizzato un rinfresco, all'interno del proprio bar, in occasione della visita a Imperia del Segretario della Lega Nord Matteo Salvini, la scorsa domenica, al cui margine si è tenuta una manifestazione con lanci di uova e carta igienica che hanno colpito il bar.
"La gente è arrabbiata con me perché io non ho voluto dire quale sia la mia ideologia. A me la politica non interessa, mi interessa solo il Milan, e proprio di calcio ho parlato con Salvini, di nient'altro".
Il cuore "rossonero" di Monica, è occupato in gran parte dai lavoratori del pastificio Agnesi, che il leader della Lega ha incontrato durante la sua visita. Il bar di Monica Tondelli si trova nelle vicinanze dello stabilimento e in questi mesi molte sono state le manifestazioni in sostegno degli operai che rischiano di perdere il proprio posto di lavoro per via della paventata chiusura definitiva del pastificio.
"Io sostengo ogni iniziativa possa dare una voce ai ragazzi dell'Agnesi, e lo faccio da sempre. Chi mi accusa di essere fascista non ha capito niente".
Chiediamo a Monica di spiegarci com'è andata: "Molto semplice. So che i ragazzi dell'Agnesi hanno chiamato per dirmi che sarebbe arrivato Salvini e mi hanno chiesto di organizzare un rinfresco. Io ho accettato perché mi avrebbero pagata e sinceramente ora come ora non me la sento di dire di no alla possibilità di guadagnare. Stasera arriva Vendola, bene, se vorrà sarò ben lieta di organizzare un aperitivo per lui".





