Cronaca - 21 gennaio 2020, 10:36

Imperia: posto di lavoro a rischio per oltre 100 dipendenti della Coop Service, la protesta davanti alla Prefettura (foto e video)

“Il lavoro è un diritto, non un favore. Le istituzioni devono intervenire! Non ci possono lasciare in mezzo ad una strada”.

“Il lavoro è un diritto, non un favore. Le istituzioni devono intervenire! Non ci possono lasciare in mezzo ad una strada”.

È un urlo disperato quello delle lavoratrici della Coop Service che stamani hanno protestato dinanzi la sede della Prefettura di Imperia. Una manifestazione, organizzata dalla Uil Trasporti che mira a scongiurare il licenziamento di oltre cento dipendenti impegnate nella pulizia delle scuole di tutta la provincia. La protesta pacifica si inserisce nel più ampio sciopero nazionale poiché la problematica dei dei dipendenti della Coop Service investe tutto il Paese.




“La legge prevede - ha spiegato Vincenzo Giacovelli, segretario territoriale della Uil trasporti - che dal primo marzo venga assunto personale che ha almeno dieci anni di lavoro a tempo indeterminato. Un requisito che non tutte queste lavoratrice possiedono perché nel corso della loro lunga carriera hanno avuto contratti a tempo determinato. Siamo fiduciosi nell’intervento del Prefetto, Alberto Intini, ma nel contempo continueremo a monitorare la vicenda perchè è impossibile mandare a casa tutte queste donne che con sacrificio lavorano da anni fornendo un servizio essenziale”. 

C’é molta rabbia e amarezza tra le dipendenti. Rischiano tutte di rimanere a casa e di non avere più un futuro. “Non possono trattarci così - ci spiega Elena Verbicara, una delle lavoratrici oggi in protesta, abbiamo diritto di lavorare e di rimanere a scuola con i nostri bambini. Abbiamo fiducia nelle Istituzioni nella speranza che non venga calpestato il nostro diritto al lavoro e la nostra dignità”. 

Se dovessero scattare i licenziamenti, a fronte di 11mila assunzioni sull’intero territorio nazionale degli ex Lsu, in ogni regione si assisterebbe ad una vera e propria “mattanza sociale”. 

“La maggior parte di noi ha 40, 50 anni, se perdiamo questo lavoro chi ci assumerà mai alla nostra età?, afferma arrabbiata un’altra  lavoratrice Francesca Bianco. Non assumono a vent’anni figuriamoci a 40. Noi vogliamo tutelato il nostro posto - ha concluso - abbiamo famiglie e figli da mantenere. Al momento brancoliamo nel buio; da parte dell’azienda sappiamo solo che se la situazione non cambia dal primo marzo riceveremo le lettere di licenziamento”. 

In tarda mattinata la Uil trasporti, rappresentata dal segretario Giacovelli e dal sindacalista Luigi La Marca, verrà ricevuta dal Prefetto a cui consegneranno un documento in cui sono esposte tutte le ragioni e i rischi legati alla vertenza.

AGGIORNAMENTO - ORE 12.57: Al termine della mattinata una delegazione, composta dai rappresentanti dei sindacati e da alcune lavoratrici della cooperativa, è stata ricevuta dal vicario del Prefetto, il dott.Maurizio Gatto. Il documento come da prassi è stato consegnato ed il gruppo ha esposto le proprie ragioni. Adesso bisognerà attendere per conoscere se ci saranno ulteriori sviluppi sulla vicenda. 

Angela Panzera

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