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ATTUALITÀ | 22 gennaio 2018, 16:52

Ventimiglia: commissariamento di Confcommercio, l’ex Presidente Simone Piccolo è un fiume in piena “Non si può liquidare un dirigente in questo modo"

"Prendo atto di questa decisione, ma sono rammaricato, un dirigente che per nove anni a titolo gratuito dedica il suo tempo libero alla Confcommercio non può essere liquidato così, mi sembra un ben servito che ha motivazioni ben diverse" commenta Simone Piccolo.

Ventimiglia: commissariamento di Confcommercio, l’ex Presidente Simone Piccolo è un fiume in piena “Non si può liquidare un dirigente in questo modo"

Un commissario alla Confcommercio Imprese per l’Italia di Ventimiglia. Si tratta di Claudio Roggero, attuale direttore dell’organizzazione di categoria. E’ la risposta dei vertici provinciali dell’associazione all’autosospensione datata 19 dicembre 2017 del presidente Simone Piccolo e di altri consiglieri del direttivo della città di confine.

E’ quanto deciso dai vertici provinciali di Confcommercio a seguito anche di un incontro avuto l’11 gennaio con il direttivo di Ventimiglia. Una scelta che, però, non è piaciuta all’ormai ex Presidente Simone Piccolo che è un fiume in piena e non condivide affatto quanto voluto dai vertici provinciali. 

“C’è stato un incontro in cui non si è vista alcuna volontà di far rientrare la situazione, anzi, sembrava più che altro un’inquisizione - così Simone Piccolo spiega quanto accaduto l’11 gennaio scorso - la riunione è stata registrata e verbalizzata. Uno schieramento di forze che non avrebbe dovuto essere nello spirito dell’incontro richiesto. L’autosospensione, inoltre, non è prevista dallo statuto della Confcommercio, questo significa che il Direttore, attuale Commissario (ndr Claudio Roggero), avrebbe dovuto quanto meno avvisarci chiedendo di tornare in carica o di trasformare l’autosospensione in vere e proprie dimissioni. Nulla di tutto questo è stato fatto, non ho ricevuto alcuna telefonata.” 

Simone Piccolo, come già aveva accennato nelle motivazioni che hanno accompagnato la sua autosospensione nel dicembre scorso, non ha appoggiato la gestione di Confcommercio su alcune questioni che hanno riguardato la città di confine e non ha perso occasione per ribadirlo nuovamente, soprattutto alla luce di quanto successo: “Mi sembra un brutto atteggiamento da parte del Presidente Enrico Lupi - continua - è questa l’associazione? Dov’è questa Confcommercio che lavora bene e per il bene del territorio? Ventimiglia ha sempre dato molto, senza ricevere nulla in cambio, soprattutto alla luce di quanto è successo negli ultimi anni, non vedo perché questa città debba essere abbandonata al suo destino. L’autosospensione voleva essere un segnale forte, non doveva certo dar loro l’occasione per arrivare a questa decisione che, in ogni caso, era il loro obiettivo.” 

Non era la prima volta che l'ex Presidente del direttivo di Ventimiglia provava a dare un segnale forte all’associazione di categoria: “Avevo già presentato qualche anno fa le mie dimissioni - spiega - che però non erano state accettate, mentre ora accettano un’autosospensione che non è nemmeno prevista dallo statuto e senza nemmeno fare una telefonata per capire cosa sia successo. Cosa significa questo? Che non c’è alcuna volontà di ricostruire. Prendo atto di questa decisione, ma sono rammaricato, un dirigente che per nove anni a titolo gratuito dedica il suo tempo libero alla Confcommercio non può essere liquidato così, mi sembra un ben servito che ha motivazioni ben diverse. C’è stata una gestione molto personale della cosa, ma a quanto pare preferiscono così, è inutile fare lezioni democratiche sul territorio e poi prendere queste decisioni.” 

Simona Della Croce

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