mercoledì 15 novembre 2017, 07:14

Taggia: il 29 novembre verrà piantato un albero di noce all'ingresso di Villa Boselli, ecco perchè

Il 29 novembre si terrà una cerimonia alla presenza delle autorità in adesione alle Giornate Internazionali APE (Ambiente, Pace ed Ecologia)

Il 29 novembre, a Villa Boselli, il Comune di Taggia pianterà un albero di noce in occasione delle Giornate Internazionali APE (Ambiente, Pace ed Ecologia). In questa data ricorre l’Anniversario della Proclamazione di San Francesco d’Assisi a Patrono dei Cultori dell’Ecologia.

Taggia ha recepito la proposta suggerita ANCI lo scorso 23 ottobre con l’indicazione dell’iniziativa organizzata in tutta Italia da Fondazione Sorella Natura, ente di protezione ambientale e dall’associazione Amici del Creato. L’obiettivo è la nascita delle Giornate per la Saggia Ecologia, con iniziative in programma tra il 21 novembre, Festa dell’Albero, fino ad arrivare alla celebrazione in onore del Santo d’Assisi.

L’amministrazione guidata dal sindaco Mario Conio sta organizzando la giornata evento del 29 novembre. L’albero di medie dimensioni sarà messo a dimora all’ingresso del parco intorno alla villa e dovrebbe essere posizionata anche una targa ricordo dell’evento. La cerimonia si svolgerà alla presenza dei rappresentanti del mondo religioso, delle istituzioni e delle forze dell’ordine. 

Piantare un albero di noce contribuirà a preservare la variante italica non molto conosciuta e spesso meno preferita ad altre straniere. Per questo, il 29 novembre sarà una giornata per promuovere l’ecologia ma anche la biodiversità.

Neanche la scelta del luogo è casuale. Infatti, gli organizzatori hanno invitato i comuni aderenti a scegliere, per la piantumazione, delle aree adatte ad accogliere anche altri alberi, in modo che questa prima cerimonia possa diventare una tradizione da ripetere ogni anno. Ad Arma di Taggia la scelta di Villa Boselli assume ancora di più un valore simbolico dopo che lo scorso settembre è stato eliminato uno dei due eucalipto centenari, in quanto pericolante.

Stefano Michero

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