Il Sestiere Burgu e la compagnia balestrieri città di Ventimiglia partecipano al convegno "Recupero, consolidamento e valorizzazione delle mura romane e medievali" organizzato sabato al Forte dell'Annunziata dalla Fondazione Internazionale Città Murate Lions Clubs e da diversi Lions Clubs International Distretto 108 Ia3 con il patrocinio del Comune per rappresentare e valorizzare le antiche tradizioni della città di confine.
Una giornata di grande valore storico, culturale e umano. "È stata una giornata importante, di quelle che lasciano il segno" - dicono il Sestiere Burgu e la compagnia balestrieri città di Ventimiglia - "Abbiamo avuto l'onore di curare l'accoglienza al Forte dell'Annunziata per il convegno dedicato al recupero e alla valorizzazione delle mura romane e medievali".
A rappresentare con orgoglio la Compagnia Balestrieri Città di Ventimiglia sono stati il maestro d’armi Domenico Miceli e il balestriere Luca Lacqua, testimoni di una tradizione che affonda le proprie radici nella storia medievale della città. La manifestazione ha visto la preziosa partecipazione del Sestiere Burgu, del Sestiere Ciassa, della Cumpagnia dei Ventemegliusi con i caratteristici costumi tradizionali e del templare e artista conosciuto come Skipa Man. Particolarmente emozionanti sono state le interpretazioni storiche degli attori Gioacchino Logico e Silvano Marco Corradi, insieme al momento musicale che ha visto la trombettista Debora accompagnare la voce della cantante lirica nell’esecuzione dell’Inno di Mameli.
Per la Compagnia Balestrieri Città di Ventimiglia e il Sestiere Burgu partecipare a queste iniziative significa molto più che indossare un costume medievale o rievocare un’epoca lontana. Significa mantenere viva la memoria dei loro antenati, tramandare alle nuove generazioni il valore delle tradizioni e difendere l’identità storica della loro amata Ventimiglia. "Le nostre mura non sono solo pietre. Sono la nostra storia, le nostre radici, il confine che per secoli ha protetto Ventimiglia. Conoscerle, recuperarle e valorizzarle significa rispettare chi siamo stati per capire chi vogliamo essere" - sottolineano - "Grazie al Lions Club Ventimiglia per aver promosso questo momento di confronto e cultura e a tutti i relatori per il prezioso contributo. Preservare la storia è un atto d'amore verso la nostra città e tutte le città del mondo. Continueremo a portare avanti con fierezza i valori della storia, dell’onore, dell’appartenenza e della tradizione perché un popolo che custodisce la propria storia è un popolo che non dimentica le proprie radici. La storia non si dimentica. Si custodisce, si onora e si tramanda con orgoglio, per Ventimiglia, sempre".