"Sono oltre trecento le richieste di accesso agli atti presentate dall'inizio dell'anno dalla minoranza. Un aspetto che noi reputiamo particolarmente grave" - denuncia il sindaco di Camporosso Davide Gibelli sottolineando come le continue richieste di verifiche da parte di alcuni esponenti della minoranza, rallentino il lavoro degli uffici comunali, chiamati a impiegare gran parte del loro tempo a rispondere alle richieste e domande dell’opposizione.
"L’amministrazione comunale sta lavorando con serietà, determinazione e continuità, proprio per riuscire a garantire quello che è l’obiettivo principale e unico: far funzionare al meglio la nostra città e il nostro territorio, quindi, per migliorare il nostro comune" - afferma il primo cittadino - "Osserviamo, però, un'attività politica da parte della minoranza che supera quello che è il normale rapporto istituzionale. Va in una direzione contraria e opposta a quello che è il bene del Comune. Non intendo dire che non debbano essere fatti controlli o mosse critiche all’amministrazione comunale. Questo è un diritto e deve essere assolutamente salvaguardato, così come deve essere salvaguardata l’attività di richiesta di informazioni e di accesso agli atti. Questo fa parte della normale vita democratica, però, quello che non funziona è che ogni attività che viene portata avanti da parte della minoranza si trasforma in una campagna mediatica sempre a sfondo negativo, dove ogni occasione è un pretesto, anche per questioni futili e molto marginali, per narrare una realtà profondamente negativa. A questo punto di vista ci opponiamo. Riteniamo che Camporosso nel complesso sia curata, pulita, viva e di questo ne siamo particolarmente orgogliosi. Non tutto può essere perfetto, ci mancherebbe, ci sono sempre lavori da fare ma un conto è andare a segnalare le questioni che possono essere migliorate, un altro è andare soltanto a sottolineare gli aspetti negativi, che contribuiscono e creano un danno profondo alla nostra città. Questo noi non possiamo accettarlo".
"Inoltre, il personale è stato pesantemente condizionato da richieste di accesso agli atti dall’inizio dell’anno che è eccessiva e sproporzionata che ha una finalità: l'ostruzionismo" - evidenzia Gibelli - "Ognuna di queste domande contiene un’altra pluralità di richieste di informazioni, che necessitano poi, per dare una risposta o un’elaborazione, di un lavoro cospicuo da parte dei dipendenti comunali. Non stiamo parlando di qualche ora sottratta al lavoro del personale comunale al mese. Ogni giorno vengono sottratte ore al personale che, invece, si dovrebbe occupare dei cittadini, dei servizi, delle pratiche, delle opere pubbliche, cioè di tutto quell’insieme di cose che fanno funzionare la città, che merita rispetto e un senso di responsabilità che non deve appartenere soltanto alla maggioranza ma deve appartenere anche alla minoranza. Non abbiamo nulla da nascondere ma questo modo non è la modalità corretta per riuscire a fare del bene alla città".
L'assessore al Personale Rosella Gastaldo lancia, inoltre, un appello al 'buon senso': "Voglio fissare una posizione ferma di supporto e sostegno ai nostri dipendenti che sono il perno dell'attività amministrativa, sono un appoggio per tutti i gruppi politici e hanno un grande compito da portare avanti che è la garanzia della continuità dei servizi alla città. Nell'ultimo anno gli uffici comunali sono stati invasi da una valanga di accessi agli atti, spesso molto ripetitivi e ridondanti e questo sta creando un clima molto teso. Gli accessi agli atti sono i benvenuti ma esiste un limite tra l’uso legittimo di questo diritto e l’abuso dello strumento. Questo rischia di trasformare uno stimolo in una guerra politica e di visibilità, scopi dai quali i nostri dipendenti dovrebbero essere tutelati. Rivolgo un appello al buon senso, alla giusta misura e alla responsabilità di tutti i consiglieri e invito la minoranza a un confronto diretto con il personale così da trovare un bilanciamento, un giusto punto di incontro per rispettare il dritto di accesso agli atti ma anche i diritti dei lavoratori e dei cittadini".