“Caro Mario, intanto apprezzo il tono del tuo intervento e soprattutto il fatto che tu riconosca che il problema degli stipendi e del potere d’acquisto non possa essere affrontato con una semplice critica al governo di turno”. Nuova risposta del Senatore Gianni Berrino, all’ex consigliere sanremese Mario Robaldo.
“Proprio per questo – prosegue - però, credo sia importante ricordare anche da dove siamo partiti. Questo Governo si è trovato a gestire conti pubblici fortemente condizionati dalle scelte degli anni precedenti, a partire dal peso enorme del Superbonus e degli altri bonus edilizi, che hanno impegnato risorse ingenti e ridotto inevitabilmente i margini di intervento nelle successive manovre di bilancio. A questo si sono aggiunte una situazione internazionale estremamente complessa, tre conflitti che hanno avuto e continuano ad avere conseguenze economiche e sociali. Questo non significa, naturalmente, che i problemi delle famiglie siano risolti. Sarebbe sbagliato sostenerlo”.
“Ma proprio perché dici che servono idee condivise – va avanti - e che le contrapposizioni non servono ai cittadini, penso che questo messaggio debba valere per tutti. Anche per i tuoi ex compagni di partito: l’opposizione ha certamente il compito di criticare l’azione del Governo, ma sarebbe utile che, oltre all’ostruzionismo sui provvedimenti, ci fosse anche una maggiore disponibilità al confronto e alla ricerca di soluzioni condivise quando sono nell’interesse dei cittadini. Sul bollo, come su altri provvedimenti, possiamo discutere e avere opinioni diverse. Ma credo sia più utile giudicare le scelte per quello che producono concretamente, senza fermarsi alle battute o ai video del passato”.
“Io continuo ad avere fiducia – termina Berrino - nel fatto che questo Governo possa rappresentare una risorsa per i cittadini e possa intervenire sempre di più sulle questioni che riguardano la vita quotidiana delle persone. La fiducia, però, non significa dire che tutto va bene: significa riconoscere il lavoro fatto, sapere che molto resta ancora da fare e continuare a chiedere risultati. E su questo, Mario, credo che possiamo essere d’accordo: meno ripicche, meno contrapposizioni fini a se stesse e più confronto sulle soluzioni. Perché alla fine è questo che i cittadini si aspettano dalla politica”.