A seguito della segnalazione ricevuta nella giornata di lunedì, sono state effettuate ulteriori verifiche per chiarire la reale origine dell'immagine che mostrava un gatto in una situazione ritenuta preoccupante. L'immagine, trasmessa senza indicazione della fonte originaria, è stata realizzata mediante intelligenza artificiale e non rappresenta quindi una situazione realmente verificatasi. La conferma è arrivata dopo un sopralluogo effettuato direttamente a Taggia, nella zona dei Borghi, dove sono stati confrontati gli elementi presenti nella fotografia con quelli effettivamente esistenti sul posto. Un accertamento che ha permesso di fugare ogni dubbio sulla natura dell'immagine e di verificare, soprattutto, che nessun gatto era stato prelevato o si trovava nella situazione rappresentata.
Le verifiche sul posto hanno infatti evidenziato differenze inequivocabili rispetto alla fotografia oggetto della segnalazione. Le panchine presenti nella realtà sono tre e non due, mentre nel punto indicato nell'immagine non è presente l'arbusto sul quale era stato inserito il gatto. Elementi che hanno consentito di stabilire che la fotografia non poteva essere una rappresentazione autentica dei luoghi. L'associazione ha voluto così ricostruire con attenzione quanto accaduto, anche alla luce della particolare delicatezza del tema. "Con grande rammarico – ma felici che nessun gatto sia stato prelevato –, possiamo oggi confermare che l'immagine oggetto della segnalazione è stata realizzata mediante intelligenza artificiale e, pertanto, non corrisponde a una situazione reale".
La vicenda ha suscitato particolare amarezza proprio perché la segnalazione riguardava un ambito nel quale l'associazione è quotidianamente impegnata: la tutela degli animali più fragili. Un lavoro portato avanti da anni e che, come spiegato dall'associazione, si svolge spesso anche in un contesto nel quale la presenza e la tutela degli animali vengono messe in discussione. "Ci dispiace particolarmente per quanto accaduto, soprattutto perché la segnalazione riguardava un tema che ci vede quotidianamente impegnati: la tutela degli animali più fragili", viene sottolineato. Proprio per questo, l'accaduto viene affrontato con trasparenza, riconoscendo l'errore commesso nella valutazione iniziale della segnalazione.
L'associazione non nasconde infatti la propria responsabilità per aver dato credito a un'immagine che, a un primo esame, appariva autentica. "Riconosciamo di aver dato credito a una segnalazione che, a un primo esame, appariva autentica. Ce ne assumiamo la responsabilità", spiegano. Una presa di posizione accompagnata dall'auspicio che l'episodio non finisca per compromettere il rapporto di fiducia costruito nel corso degli anni con le persone che sostengono l'attività dell'associazione. Un rapporto considerato fondamentale per poter continuare a occuparsi degli animali in difficoltà e portare avanti un impegno che, quotidianamente, richiede tempo, energie e sacrifici.
Proprio l'esperienza di questi giorni porterà ora a rafforzare le procedure di verifica delle segnalazioni prima della loro eventuale diffusione. "Da questo momento, ogni segnalazione verrà sottoposta a verifiche più approfondite prima di essere condivisa, affinché episodi di questo genere non possano ripetersi", assicurano dall'associazione. Una scelta che punta a evitare che immagini o informazioni non verificate possano generare allarme o mettere in discussione il lavoro svolto sul territorio. L'obiettivo dichiarato è quello di continuare a intervenire a tutela degli animali, ma con un'attenzione ancora maggiore alla verifica delle informazioni ricevute.
Infine, un ringraziamento è stato rivolto a tutte le persone che negli anni hanno sostenuto l'associazione e ne conoscono l'impegno. "Ringraziamo sinceramente tutte le persone che ci sostengono, che conoscono il nostro impegno e che sapranno comprendere la nostra buona fede", è il messaggio conclusivo. La vicenda, dunque, si chiude con la conferma che la fotografia era falsa e generata dall'intelligenza artificiale, ma anche con l'impegno a fare tesoro dell'accaduto. "La fiducia costruita in anni di lavoro è per noi un valore fondamentale e faremo tutto il possibile per continuare a meritarla", concludono dall'associazione.