"Prendiamo atto della replica del rappresentante provinciale di Liguria Insieme e, soprattutto, dei toni utilizzati. Espressioni come “poltrone e prebende”, accuse di avere “ingannato gli elettori” e riferimenti a presunti “danni” prodotti dall'Amministrazione appartengono a un modo di fare politica che non ci interessa e al quale non intendiamo adeguarci."
ANIMA amministra oggi Sanremo, si è confrontata con gli elettori e risponde quotidianamente delle proprie scelte. Liguria Insieme è invece un movimento appena nato, che legittimamente ambisce a costruire una propria presenza nel Ponente ma che deve ancora misurare nelle urne il proprio effettivo consenso.
Saranno quindi i cittadini, quando arriverà il momento, a stabilirne peso, rappresentatività e capacità di interpretare il territorio. Noi attendiamo serenamente quel momento e auguriamo sin d'ora buon lavoro al nuovo movimento.
Ci sorprende piuttosto che, per rivendicare la propria autorevolezza politica nel 2026, si senta ancora il bisogno di richiamare risultati personali e amministrativi ottenuti 26 anni fa. Abbiamo rispetto per la storia politica di ciascuno, ma Sanremo oggi ha bisogno di guardare avanti. Le nostalgie, i personalismi e le rivendicazioni del passato non costruiscono il futuro della città.
Quanto al Presidente Marco Bucci, siamo convinti che non sia a conoscenza né tantomeno parte di questa contrapposizione personale con ANIMA. Proprio per questo avevamo posto una semplice domanda politica: comprendere quale sia il perimetro di Liguria Insieme nel Ponente e se questi toni rappresentino realmente il modo con cui un movimento che si richiama al Presidente intenda rapportarsi alle realtà civiche moderate che amministrano il territorio.
Non abbiamo interesse a governare le dinamiche interne di Liguria Insieme. Abbiamo invece pieno titolo a chiedere chiarezza quando un movimento che dichiara sintonia con il Presidente della Regione interviene sistematicamente contro l'Amministrazione della nostra città.
Sull'Aurelia Bis, infine, lasciamo da parte la gara a chi sarebbe arrivato per primo. Un'infrastruttura strategica da centinaia di milioni di euro merita serietà istituzionale, confronto con ANAS, Ministero e Regione e soluzioni utili a Sanremo, non rivendicazioni di primogenitura.
Per ANIMA il dibattito finisce qui. Continueremo a lavorare per amministrare Sanremo e auspichiamo che anche Liguria Insieme possa contribuire in futuro con toni più collaborativi e rispettosi nei confronti di chi oggi ha la responsabilità, conferita dagli elettori, di governare la città. Auguriamo buon lavoro al movimento e ai suoi rappresentanti. Sul suo reale radicamento nel Ponente non servono altre polemiche: saranno i prossimi appuntamenti elettorali a dare una risposta definitiva."