Attualità - 07 agosto 2026, 07:02

Santo Stefano al Mare approva le tariffe TARI 2026: aumenti contenuti, rincaro medio intorno al 3%

Via libera del Consiglio comunale alle nuove tariffe della tassa sui rifiuti. Il Comune evidenzia l'incremento limitato dei costi e la validazione del piano economico da parte di ARLIR

L'amministrazione di Santo Stefano al Mare ha approvato le tariffe TARI per il 2026, confermando un aumento definito "contenuto" rispetto all'anno precedente. La delibera è stata approvata dopo la presa d'atto del nuovo Piano Economico Finanziario (PEF), validato dall'Agenzia Regionale Ligure per i Rifiuti (ARLIR), come previsto dalla normativa nazionale.

A illustrare il provvedimento in aula è stato il consigliere delegato Diego Frascarelli, che ha ricordato come il tema fosse stato anticipato nella precedente deliberazione dedicata proprio al PEF TARI.

"L'aumento dei costi risulta essere molto limitato e compreso nell'ordine del 3%", ha spiegato Frascarelli, sottolineando inoltre che la proposta tariffaria è sottoposta ai controlli di ARERA, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.

Il costo del servizio. Il Piano Economico Finanziario approvato prevede per il 2026 un costo complessivo del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti pari a 855.965 euro, suddivisi tra 165.217 euro di costi fissi e 690.748 euro di costi variabili. Al netto delle detrazioni previste dalla normativa, il costo da coprire attraverso la TARI scende a 852.322 euro, cifra sulla quale sono state costruite le nuove tariffe.

La normativa prevede infatti che la tassa copra integralmente il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Come vengono ripartiti i costi. Dalla simulazione allegata alla delibera emerge che il Comune conta 4.180 utenze, di cui 3.494 domestiche e 686 non domestiche. Le utenze domestiche rappresentano circa l'84% del totale.

Le entrate previste dalla TARI saranno così ripartite: 161.574 euro per la quota fissa; 690.748 euro per la quota variabile; 852.322 euro di entrate tariffarie complessive. Secondo i calcoli effettuati, circa il 69% della parte variabile sarà sostenuto dalle utenze domestiche, mentre il restante 31% sarà a carico delle attività economiche.

Riduzioni confermate. La delibera conferma anche una serie di agevolazioni già previste dal regolamento comunale. Restano in vigore, tra le altre, le riduzioni per i residenti iscritti all'AIRE, per chi pratica il compostaggio domestico, per gli immobili situati fuori zona, per le spiagge libere attrezzate, per le attività stagionali e per alcune utenze che dimostrano il riciclo autonomo dei rifiuti.

Le nuove tariffe. L'allegato alla delibera riporta infine le nuove tariffe applicabili alle utenze domestiche e alle attività produttive, differenziate in una quota fissa e una variabile in base alla tipologia dell'utenza e al numero dei componenti del nucleo familiare o alla categoria economica di appartenenza. È inoltre confermato che la tariffa giornaliera sarà maggiorata del 50%, come previsto dalla normativa.