Dopo il via libera unanime ottenuto in consiglio comunale, la proposta presentata dalla consigliera Elisa Balestra per prevedere ristori a favore degli esercenti del Mercato Annonario e del mercato ambulante è approdata in commissione consiliare Finanze. Un confronto approfondito che, pur confermando la volontà di affrontare le difficoltà vissute dagli operatori economici, si è concluso con un rinvio della decisione, in attesa di ulteriori approfondimenti da parte degli uffici comunali, in particolare in merito a quelle che sono le questioni legali intorno alla questione, un aspetto delicato intorno a cui muoversi con cautela.
Al centro della discussione c'è la situazione delle attività commerciali penalizzate dal lungo cantiere di piazza Eroi Sanremesi, ormai presente da oltre tre anni e che ha inciso profondamente sulla quotidianità del mercato, anche a causa dello spostamento di parte degli ambulanti sul lungomare Calvino.
"La pratica è già stata illustrata in consiglio – ha spiegato Elisa Balestra – Abbiamo pensato che la soluzione più semplice fosse quella di prevedere un sostegno economico alle attività della zona, viste le difficoltà legate al cantiere".
Durante la seduta è intervenuto anche il presidente della commissione, Umberto Bellini, che ha evidenziato come uno dei principali problemi sia la mancanza di parcheggi. "Il grosso problema dei due mercati è che non essendoci parcheggio non c'è modo di lasciare le auto e questo crea enormi difficoltà. È una situazione sotto gli occhi di tutti. Mi auguro che, una volta conclusi i lavori, si possa considerare il mercato come il nostro supermercato, prevedendo un periodo di sosta gratuita per chi fa acquisti". Su questo punto l'assessore Silvana Ormea ha confermato che l'amministrazione sta già valutando una soluzione simile.
Più articolata la posizione del sindaco Alessandro Mager, che ha richiamato i limiti imposti dalla normativa. "Abbiamo già valutato la possibilità di concedere ristori alle attività produttive, ma si tratterebbe di una misura eccezionale e non estendibile indistintamente. Qualora venisse prodotta documentazione fiscale che dimostri un danno economico subito dalle attività dell'Annonario si potrebbe aprire una discussione, ma oggi siamo vincolati dal punto di vista giuridico".
Il primo cittadino ha poi aperto il capitolo degli sgravi fiscali, ricordando il contenzioso nato a Bordighera sul canone unico patrimoniale, conclusosi con una sentenza del Tar favorevole ai commercianti. "Riteniamo che la nostra situazione possa essere analoga. Ho chiesto agli uffici di valutare come procedere, anche se siamo attualmente coinvolti in un contenzioso con Confesercenti presentato al Presidente della Repubblica. Una volta chiariti tutti gli aspetti potremo intervenire sul canone unico".
Una ricostruzione che, secondo Balestra, rischia però di spostare il focus della questione. "Credo ci sia stato un fraintendimento della nostra richiesta. Noi volevamo dare un sostegno ai commercianti che hanno subito perdite economiche. Il tema del canone superiore a quanto previsto dalla legge è un'altra questione: se arriverà una sentenza favorevole si farà semplicemente ciò che è dovuto. Noi chiedevamo invece un segnale concreto di vicinanza. È vero che oggi mancano dati oggettivi, ma i disagi sono evidenti e sotto gli occhi di tutti".
Bellini si è detto solo parzialmente d'accordo con la proposta, sottolineando come le responsabilità del ritardo nei lavori non siano imputabili direttamente al Comune. "Non capisco perché debba essere l'amministrazione a farsi carico di un'inadempienza della ditta. Dovrebbero essere previste delle penali a carico dell'impresa".
Proprio questo aspetto ha animato il dibattito: da una parte la consapevolezza che le responsabilità dirette dell'amministrazione siano limitate, dall'altra la richiesta, avanzata dalla minoranza, di un gesto politico nei confronti delle attività più penalizzate.
"Quando rientrerà la dottoressa Barillà - afferma l'assessore Lucia Artusi - affronteremo nel dettaglio la situazione. Per quanto riguarda invece i rimborsi che abbiamo dato ai commercianti, nella delibera che avevamo preparato si parlava espressamente di contributo e non di rimborso, proprio perché altrimenti ci sarebbe stata una questione anche di tassazione che avrebbe creato delle problematiche anche ai commercianti stessi. Sul mercato annonario, onestamente io esprimo un'opinione totalmente personale e me ne assumo qualunque responsabilità: non riesco a capire il problema. Prima di tutto il parcheggio comunque c'è, non c'è questa penuria di posti auto che si discute. Se però si volesse seguire questa linea diventa imprescindibile per i commercianti del mercato annonario dimostrare un effettivo calo degli incassi, perché non essendoci dei criteri diretti come stabiliti per altre situazioni, diventa praticamente impossibile giustificare a livello sia fiscale che giuridico il riconoscimento di un eventuale ricorso".
A queste parole ha risposto il consigliere Massimo Rossano, che ha anche invitato la giunta a compiere un passo ulteriore. "Ci sono aspetti evidenti che tutti i cittadini possono vedere. Credo che qualcosa si possa fare senza attendere un precedente destinato poi a essere generalizzato. È giusto rispettare la legalità, ma lasciare tutta la scelta agli uffici non mi sembra corretto. Forse servirebbe una delibera di giunta che definisca delle linee guida. Mi lascia un po'allibito la risposta dell'assessore Artusi: i propri punti di vista personali vanno messi dietro per l'interesse della collettività nel discorso politico. Vedo un taglio troppo legale poi nella questione che non tiene conto di aspetti che la cittadinanza vive. E mi sembra di sentire una linea di pensiero completamente disallineata rispetto a quella del sindaco e dell'assessore Ormea".
Immediata la risposta dell'Artusi: "Io ho semplicemente espresso un'opinione dicendo che è presente un parcheggio. Non ho mai detto cose contro il Mercato, semplicemente ho detto che un parcheggio è presente. La mia è la stessa linea del sindaco, ma semplicemente penso debba esserci una linea di giustizia. Pensiamo alle diverse attività della zona che non danno direttamente lì, come via Corradi: ha risentito del blocco di Piazza Eroi e non ha neanche un parcheggio personale, ma non viene considerata in questo discorso".
Balestra ha quindi ribadito le proprie perplessità. "Ho visto soprattutto una chiusura dettata dalla paura di creare un precedente. Posso comprenderla, ma non la condivido. Ogni amministrazione è libera di fare le proprie scelte, ma credo che oggi ci sarebbe stato bisogno di dare un segnale di vicinanza ai commercianti. Mi sorprende anche che sia stata convocata una commissione se poi non si intende procedere con i ristori".
Il sindaco ha però ribadito le difficoltà giuridiche dell'operazione. "Mi dispiace, ma sarebbe molto complicato individuare criteri che distinguano, ad esempio, un commerciante del mercato da un'attività di via De Benedetti. Per concedere ristori ai negozi fu necessario predisporre un impianto normativo molto specifico; in questo caso la situazione è ancora più complessa".
Al termine della discussione la commissione ha scelto di aggiornarsi nelle prossime settimane, quando gli uffici comunali saranno pienamente operativi e potranno fornire ulteriori elementi tecnici e, possibilmente, dati utili a valutare l'eventuale introduzione di misure di sostegno per gli operatori del Mercato Annonario e del mercato ambulante.