Politica - 28 luglio 2026, 23:49

Autovelox di Porra, Di Muro ottiene incontro in Prefettura: "Chiederò l'innalzamento del limite di velocità o il suo spostamento"

Lo annuncia il sindaco di Ventimiglia in consiglio comunale durante la discussione sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio

Nuovo incontro in Prefettura in merito all'autovelox di Porra. Lo annuncia il sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro in consiglio comunale durante la discussione sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio per sentenze esecutive relative ad annullamenti di verbali di accertamento di violazioni del codice della strada rilevate tramite apparecchi autovelox.

"Si chiede al consiglio comunale di riconoscere i debito fuori bilancio derivante da sentenze esecutive" - dice il segretario generale Monica Veziano illustrando la pratica - "In particolare, si tratta di provvedimenti giudiziali esecutivi relativi a verbali di accertamento di violazioni relative all'articolo 142 del codice della strada rilevati tramite apparecchi autovelox per un importo di 4.757,52 euro. A ciò si aggiunge, sempre a seguito di sentenze di condanna nei confronti del comune di Ventimiglia pronunciate da parte del tribunale, il pagamento del contributo unificato per un importo di 6.092,67 euro. Abbiamo precisato come tali somme relative al pagamento del contributo unificato nascano da sentenze che non sono state comunicate dallo studio legale che assisteva il comando di polizia locale, di conseguenza l'ente ne è venuto a conoscenza nel momento della notifica delle cartelle da parte dell'agenzia delle entrate. Stiamo parlando di 6.457,52 euro".

"I cittadini continuano a pagare dei soldi, sarà l'ultima volta che paghiamo?" - interviene il consigliere comunale di minoranza Gabriele Sismondini - "Questi autovelox vanno bene o no? Sono omologati? Rientrano nei regolari o no?".

"Chiedo conferma che in seguito al decreto Salvini sia l'ultima volta che arrivino queste cose" - afferma il consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino - "Sono molto contrariato da questa situazione, soprattutto perché non ho ancora visto una delibera di Giunta o di consiglio comunale approvata in cui chiamiamo in causa la ditta che ha installato gli autovelox per sapere se sono omologati o no. Alcune di queste spese si potevano evitare? Spero che per tutte queste somme non incassate sia chiamato a rispondere, anche con un risarcimento economico, chi ha sottoscritto un contratto davanti al segretario dichiarando che le proprie attrezzature erano omologate anche se in realtà non lo erano".

"Credo che spendere altri 12.621 euro per affidare l'incarico a uno studio legale quando lo stesso contratto dell'azienda che ha installato gli autovelox prevede che siano loro a fornirci il legale, non mi sembra la migliore delle soluzioni" - dichiara il consigliere comunale di minoranza Nico Martinetto - "Si poteva optare per qualcosa di meno caro come studio legale".

"Ho sempre sottolineato come non capissi il fatto di non solo resistere al giudice di pace, fare appello e arrivare in Cassazione" - aggiunge il consigliere comunale di minoranza Vera Nesci "Il decreto segna un confine tra quello che era prima e quello che sarà dopo. Prima gli autovelox erano illegittimi. Questa norma non ha efficacia retroattiva e, quindi, dovremo sostenere altre spese perché ci sono ancora altre sentenze pendenti. Il mio voto sarà negativo". 

"Approfitto per annunciare una novità che riguarda questo settore. Ho chiesto e ottenuto un nuovo incontro in Prefettura che si svolgerà alla fine del mese di agosto per ridiscutere del velox di Porra" - annuncia il sindaco Flavio Di Muro - "L'autovelox di Porra, lì collocato, non è stato scelto da questa amministrazione. Il procedimento per introdurre il project financing dei velox nella nostra città e la successiva specifica collocazione di quell'autovelox, tanto contestato dai francesi, non è stato voluto da questa amministrazione che, invece, quando si è insediata ha chiesto un tavolo in Prefettura per cambiare la situazione. A quel tavolo erano presenti vari soggetti: l'Anas, la polizia stradale e la Prefettura. In quell'occasione chiesi di cambiare collocazione del velox o di innalzare il limite di velocità a 70km/h. Una discussione che aveva portato a una contrarietà degli altri enti e un impegno dell'Anas a collocare lì un cartello luminoso che indicasse la velocità con la quale si arrivasse verso l'autovelox. Insomma, un nulla di fatto. Sono, però, tornato alla carica perché il decreto ministeriale stabilisce che i nostri autovelox, compreso quello di Porra, sono di fatto omologati. Oggi credo che ci sono ulteriori elementi per ridiscutere il posizionamento di quel autovelox. Chiederò nuovamente l’innalzamento del limite di velocità da 50 a 70 chilometri orari o lo spostamento nel rettilineo abitato di Trucco. Cerchiamo di trovare un equilibrio tra l'esigenza della sicurezza stradale con l'esigenza, non contemplata finora, della sicurezza pedonale senza vedere il ritorno di cassa. Siamo interessati alla sicurezza dei nostri concittadini. Credo che queste proposte di buonsenso possano trovare soluzione".

La pratica viene approvata nonostante il voto astenuto del consigliere comunale Gaetano Scullino e i voti contrari della minoranza.