È un fitto reticolato di vie quello di strada Mainardo, a Ceriana, dove ha perso la vita Mary Elizabeth Hopkins, 50 anni, insegnante di origini statunitensi residente nella zona. Per il delitto si è costituito nella serata di ieri Becken Olivieri, 51 anni, reo confesso, ora ascoltato dai Carabinieri su disposizione della Procura di Imperia.
Le indagini proseguono nel massimo riserbo e restano ancora molti gli interrogativi attorno alla vicenda. Secondo una prima ricostruzione, l’omicidio si sarebbe consumato tra venerdì pomeriggio e sera all’interno dell’abitazione isolata in cui viveva la donna, al culmine di una lite. Pare ormai confermata l'ipotesi del soffocamento con un cuscino, anche se non si esclude che la vittima possa essere stata colpita violentemente prima di morire. Saranno gli accertamenti medico-legali a chiarire con precisione la dinamica.
A far scattare l’allarme è stato lo stesso Olivieri che, dopo diverse ore dai fatti, ha contattato i Carabinieri confessando quanto accaduto e consegnandosi ai militari. Immediatamente è stata interdetta l’area di strada Mainardo, con i rilievi affidati al reparto scientifico che sono proseguiti fino a tarda notte e continueranno anche nelle prossime ore.
Intanto Ceriana prova a fare i conti con lo sgomento. I residenti della zona raccontano una serata surreale: al rientro a casa si sono trovati davanti le pattuglie e l’accesso limitato alla strada, con i militari impegnati nei rilievi e nel controllo dell’area. Un via vai insolito che ha subito fatto intuire la gravità della situazione.
Dalle testimonianze raccolte in paese emerge anche lo stupore di chi conosceva la coppia. Alcuni vicini raccontano di aver visto Mary e Becken insieme appena giovedì scorso: erano apparsi tranquilli, in armonia, senza lasciare presagire alcuna tensione. Un dettaglio che rende ancora più difficile comprendere cosa possa aver innescato la violenza.
Sconvolta anche la famiglia della vittima. La madre di Mary, raggiunta dopo aver appreso la notizia questa mattina dalla televisione, ha raccontato che i due “andavano d’accordo” e che mai avrebbe immaginato un epilogo simile.
Gli investigatori stanno ora ricostruendo le ultime ore di vita della donna e cercando di delineare con esattezza il rapporto tra vittima e aggressore. Un nuovo dramma che colpisce una piccola comunità e riaccende il dibattito sulla piaga della violenza contro le donne.
Nel frattempo i legali dell'uomo fanno sapere che Olivieri ha preferito non rispondere almeno per il momento, visto l'evidente stato confusionale in cui si trovava in fase di interrogatorio. Nel frattempo è stato trasferito nel carcere di Sanremo, in attesa dei colloqui dei prossimi giorni.