"Il sindaco Di Muro ha annunciato qualche giorno fa che una ventina di grandi alberi, - pini, palme, platani - dovranno essere abbattuti perché a rischio caduta. Si tratta di alberi di dimensioni imponenti, che in gruppi o filari contribuiscono alle caratteristiche storiche di diverse zone centrali di Ventimiglia. Con l’obiettivo di assicurare che la scelta di abbatterli sia davvero inevitabile, il sindaco Di Muro ha pubblicamente dato disponibilità ad ascoltare addizionali pareri e relazioni tecniche. Con la dovuta altissima considerazione per le esigenze di incolumità delle persone, Italia Nostra Ponente Ligure è da sempre attenta alle vicende dei grandi alberi perché il loro immenso valore ecosistemico è troppo spesso ignorato o sfidato. Abbiamo perciò risposto al sindaco Di Muro proponendo di cercare il parere addizionale di uno studio specializzato nelle valutazioni di stabilità degli alberi che fornisce consulenze agronomiche in tutta Italia, con l’obiettivo di conoscere se ci sono alternative all’abbattimento. Lo Studio si è dichiarato disponibile a collaborare, si tratta ora di conoscere la posizione del Sindaco" - dice il consiglio direttivo di Italia Nostra Ponente Ligure commentando la decisione dell'Amministrazione Di Muro di abbattere diversi alberi in via Veneto, in via Repubblica, nei giardini delle scuole e in alcune zone del centro città per tutelare l'incolumità pubblica.
"Intanto si impone una breve analisi di come si arriva a una perizia che raccomanda l’abbattimento di 20 o più alberi. Da quanto riportato sui giornali, l’aspetto esterno degli alberi in causa non presenta anormalità, ma sono 'svuotati all’interno'. Dunque, si tratta di carie del legno" - sottolinea - "Un processo non certo fulminante, ma cumulativo nel tempo, causato da funghi parassiti che hanno trovato accesso alla parte interna del tronco attraverso capitozzature, tagli, e ferite da traumi che si sono succeduti negli anni. Le pratiche errate di potatura in primis, la mancanza di monitoraggio sistematico degli alberi in causa, e, quindi, la mancanza di interventi mirati a ridurre il legno infestato e a debellare il fungo, portano ora alla paventata conseguenza di perdere in un solo colpo caratteristiche identitarie di intere zone della città".
"I danni scoperti oggi a Ventimiglia sono iniziati tanti anni orsono ma gli stessi danni continuano ad essere inflitti oggi. Non possiamo non ricordare di essere intervenuti poco più di un anno fa (febbraio 2025) per le drastiche potature lungo il viale alberato di Roverino, quindi sempre a Ventimiglia. In quell’occasione le immagini angoscianti di grandi alberi adulti completamente privati della loro chioma ci indussero a chiedere una consulenza al noto agronomo Daniele Zanzi e a pubblicare la sua ferma condanna" - ricorda - "I 20 alberi ora a rischio di abbattimento siano lo stimolo a finalmente agire verso una gestione del verde urbano che rispetti la sua biologia. Servono molte meno potature e tanto più monitoraggio e cure".