Politica - 29 aprile 2026, 07:11

Scontro nel centrodestra sui fondi del Casinò: Fratelli d’Italia Imperia replica a Forza Italia Sanremo

Sulla redistribuzione delle risorse della Casa da Gioco, “visione miope autoreferenziale”

Il direttivo cittadino di Fratelli d’Italia Imperia interviene in risposta alla proposta avanzata da Forza Italia Sanremo riguardo al fondo di riparto della Casa da Gioco matuziana, aprendo un nuovo fronte di confronto interno al centrodestra provinciale. Al centro della polemica, la posizione espressa dagli azzurri sanremesi secondo cui, essendo il Casinò nella città dei fiori, le risorse dovrebbero rimanere esclusivamente sul territorio comunale. 

Arriva subito la risposta di Fdi ai colleghi 'azzurri', in relazione all'ordine del giorno presentato dal consigliere Patrizia Badino, che ribadisce il ruolo strategico della casa da gioco per l’economia cittadina, l’occupazione e l’attrattività turistica di Sanremo. Badino richiama anche quanto emerso nei giorni scorsi durante il Consiglio provinciale tenutosi a Villa Nobel, dove è tornata sul tavolo la richiesta, da parte di diversi Comuni, di reintrodurre meccanismi di redistribuzione degli introiti. Oggi, con il ritorno all’utile, il Casinò garantisce al Comune circa il 26% degli incassi, pari a oltre 10 milioni di euro netti all’anno. Una cifra che torna al centro del confronto politico, alimentando le richieste di redistribuzione. Tuttavia, viene sottolineato come non esista alcun obbligo normativo che imponga al Comune di condividere tali risorse

Una tesi che Fratelli d’Italia giudica discutibile sotto diversi aspetti: “Leggiamo con interesse  e un filo di sorpresa la proposta avanzata da Forza Italia Sanremo in merito al mancato riparto dei fondi del Casinò di Sanremo sul territorio provinciale. Secondo questa tesi, poiché la casa da gioco si trova a Sanremo, le risorse dovrebbero rimanere esclusivamente a Sanremo". "Una posizione legittima, ci mancherebbe. Ma anche un po’… selettiva. Proviamo a immaginare. L’acqua: arriva anche da territori dell’entroterra, da bacini come quello di Tenarda, sostenuti con risorse pubbliche e progettualità sovracomunali. Se quei territori decidessero di 'tenersi tutto', cosa accadrebbe a Sanremo? Oppure pensiamo alle infrastrutture, ai servizi sanitari, alle reti che ogni giorno funzionano grazie a un equilibrio territoriale: davvero vogliamo aprire la porta a una logica per cui ciascuno pensa solo a sé? Il punto è semplice: il Casinò non è uno svantaggio per Sanremo, ma un enorme vantaggio. Porta lavoro, turismo, indotto economico".

Ed è proprio per questo che una parte di quella ricchezza, storicamente, contribuisce al sistema territoriale più ampio: "Mettere in discussione questo principio non è una rivoluzione: è una visione miope. Perché il nostro territorio funziona quando è capace di fare sistema, non quando si chiude in recinti. Quando condivide, non quando trattiene. Con un pizzico di ironia, viene da dire: attenzione a tirare troppo la coperta… perché si rischia di scoprire anche ciò che oggi diamo per scontato. Per questo invitiamo i colleghi sanremesi a una riflessione più ampia e meno autoreferenziale: la crescita di Sanremo passa anche dalla forza della sua provincia, non dalla sua separazione”.

Fratelli d’Italia Imperia sottolinea quindi la necessità di mantenere "una visione territoriale condivisa, ribadendo come il sistema provinciale debba continuare a basarsi su logiche di cooperazione e redistribuzione, piuttosto che su spinte localistiche".