Giornata carica di emozione e significato per la Famija Sanremasca a Roma, dove si rinnova una delle tradizioni più sentite e identitarie della città dei fiori: la consegna dei Parmureli al Santo Padre in occasione della Domenica delle Palme. Fin dalle prime ore del mattino, la delegazione sanremese ha preso posto in prima fila in Piazza San Pietro, vivendo da una posizione privilegiata un momento di grande intensità spirituale e simbolica. Presenti, insieme alla rappresentante del Comune, il consigliere Anna Roberta Di Meco, i membri della Famija Sanremasca Giancarlo Rilla, Paolo Ferrari, Vincenzo Benza e Roberto Pecchinino, affiancati da un secondo gruppo collocato nella galleria superiore, da cui sono stati documentati altri suggestivi scorci della celebrazione.
Al centro della giornata, ancora una volta, i Parmureli, vere e proprie opere d’arte realizzate intrecciando foglie di palma secondo un’antica tradizione ligure. Questi manufatti, preparati con grande maestria, rappresentano non solo un omaggio al Papa, ma anche un simbolo profondo di pace, devozione e identità culturale, tramandato di generazione in generazione. La loro presenza durante la Santa Messa della Domenica delle Palme sottolinea il legame storico e spirituale tra Sanremo e il Vaticano, un rapporto che si rinnova ogni anno e che continua a suscitare orgoglio in tutta la comunità sanremese.
Particolarmente significativa la partecipazione della delegazione, resa ancora più speciale dalla posizione d’onore riservata ai rappresentanti della città, a testimonianza del valore riconosciuto a questa tradizione unica. In un contesto solenne e universale come quello di Piazza San Pietro, i Parmureli diventano così ambasciatori di una cultura locale che sa parlare al mondo, unendo fede, arte e tradizione in un gesto semplice ma carico di significato.