Via libera del Consiglio comunale al nuovo regolamento per la disciplina dei mercati e delle fiere, provvedimento destinato a incidere in modo significativo sul futuro del Mercato Annonario. L’approvazione è arrivata al termine di una seduta pubblica lunga e articolata, anticipata dal monotematico richiesto dall'opposizione. Tra i presenti ad assistere alla discussione presenti anche diversi operatori del mercato, tra cui anche il presidente locale di Confesercenti Domenico Alessi.
Ad aprire la discussione è stato Massimo Rossano, promotore della seduta: "Oggi siamo al 20 febbraio e, come noto, ci siamo accordati per parlare in toto di Mercato Annonario. Vorrei fare un passo indietro a luglio 2025, quando abbiamo discusso il bilancio: io espressi preoccupazione per quello che sarebbe stato il futuro del mercato annonario, quando girava la voce di un possibile avvicinamento del privato".
Il consigliere ha ricordato la richiesta di un consiglio monotematico avanzata a dicembre: "Chiedo di spiegare quelli che sono gli sviluppi intorno al mercato annonario, perché sembra che l’amministrazione lo consideri un elemento fondamentale della città. Quali sono i progetti in atto? Quali i confronti con le associazioni di categoria? Siamo qui per dare risposte alle famiglie e agli operatori".
Elisa Balestra ha evidenziato il clima di preoccupazione: "Credo che oggi le preoccupazioni intorno all’annonario siano molte, in primis legate all’ingresso del privato. Noi siamo abbastanza sereni alla luce delle parole del sindaco, ma non smettiamo di pensare che potrebbe essere un problema". Poi l’affondo: "Noi continuiamo a non vedere un vero e proprio progetto di riqualificazione. In questo momento l’incertezza regna sovrana". La consigliera ha indicato criticità concrete: "Ci sono banchi vuoti, posizioni che non tornano, orari da sistemare. E sarebbe il caso di aprire alla somministrazione: darebbe un valore aggiunto alle attività".
Giuseppe Faraldi ha parlato apertamente di crisi: "Il mercato annonario ha purtroppo vissuto un declino costante negli ultimi anni, per diverse cause, tra cui il cambiamento delle abitudini delle persone". Ha ricordato il rischio di chiusura e gli interventi effettuati: "È stato fatto un intervento da oltre un milione, sicuramente imperfetto". Poi le proposte: "Dobbiamo portare la gente dentro. Serve un direttore che faccia rispettare le regole. La somministrazione è determinante, altrimenti per fare la spesa si va alla grande distribuzione. Io non sono per il privato, ma il mercato di Barcellona e quello di Roma sono gestiti da privati. A Genova c’è un consorzio. Il mercato deve essere aiutato ma anche camminare con le proprie gambe".
Marco Cassini ha replicato alle critiche: "Tante cose evidenziate dai colleghi sono già state inserite nel nuovo regolamento. Probabilmente la nostra comunicazione è stata fallace".
Marco Damiano però ha chiesto più confronto: "Il cambiamento deve essere fatto dall’interno. Servono numerosi incontri con le associazioni. Io spero che non venga il privato, ma se vogliamo far vivere il mercato dobbiamo ipotizzare più idee possibile".
Chiamato a intervenire, il primo cittadino Alessandro Mager ha ricordato il passato della struttura: "Da ragazzo ricordo un luogo in cui si stava volentieri. Con gli anni c’è stato un lento declino". Sulla privatizzazione: "È arrivata solo un’idea di interesse e nulla più. Se il privato discute con le associazioni e può uscire qualcosa di positivo si valuterà, altrimenti non si farà niente. Finora non è arrivata nessuna proposta concreta". Poi la spiegazione sul regolamento: "Si dice di fare prima il progetto, ma senza regolamento non si può procedere. Senza regolamento il mercato perde appetibilità. Se facessimo i bandi adesso, nessuno parteciperebbe".
Balestra ha ribadito le perplessità: "È vero che non è mai stata formalizzata alcuna proposta da parte di un privato, ma questo perché il regolamento non lo prevedeva. Ora si approva una modifica che aprirebbe a questa opzione".
Umberto Bellini ha sottolineato come "questo regolamento è la fine di una lunga gestazione e l’inizio di una nuova vita per il mercato", chiedendo però interventi su banchi, facciata e reparto pescheria.
Monica Rodà ha aggiunto: "Se avessimo un piano del commercio ben definito si rischierebbe meno di aprire a un grande distributore".
Concluso il dibattito generale, l’assessore alle attività produttive Silvana Ormea ha presentato la pratica: "L’amministrazione ha lavorato per molto tempo a questo regolamento. Appena ricevuta la delega mi è stato chiesto di portarlo in Consiglio. Questo regolamento - ha spiegato - è propedeutico a permettere all’amministrazione di dare incarichi e avviare strategie di rilancio. La somministrazione sarà un aspetto importante per il rilancio".
Anna Roberta Di Meco ha annunciato il voto favorevole del suo gruppo: "Segna un passaggio fondamentale e valorizza il prodotto locale".
Elisa Balestra ha sollevato un dubbio: "Mi pare di capire che i banchi ambulanti che oggi vendono alimenti non potranno farlo dopo l’approvazione". Perplessità confermata da Bellini.
Ormea ha risposto: "È scritto male. Ci sono due banchi alimentari che non possono fare somministrazione all’esterno, ma potranno farla all’interno".
Rossano ha presentato un ordine del giorno (approvato) per la riqualificazione strutturale del mercato con risorse anche europee: "Invito l’amministrazione a dedicare investimenti per renderlo più attrattivo e funzionale".
Il documento è stato approvato. Bocciati invece l’ordine del giorno di Balestra e gli emendamenti di Bellini.
Il Consiglio comunale ha quindi approvato il nuovo regolamento del mercato annonario, che — secondo molti interventi — rappresenta un primo passo verso il rilancio di una struttura storica per la città.