In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Comune di Ventimiglia, su indicazione del sindaco Di Muro, ha negato patrocinio e affitto del Teatro Comunale alla compagnia Teatro al Femminile per la rappresentazione “I dialoghi della Vagina” di Virginia Risso. Una decisione che ha suscitato polemiche e reazioni nel mondo culturale e civile, con accuse di censura e di impoverimento del dibattito pubblico.
A esprimere con forza la propria posizione è stata l’avvocato Maria Spinosi, che ha sottolineato come la scelta del Comune rappresenti un passo indietro rispetto alla necessità di affrontare temi legati alla libertà, all’ironia e alla riflessione. “Libertà, ironia, riflessione: tutto bloccato. La cultura è un rischio. Meglio una città sempre più povera” ha dichiarato, evidenziando come il rifiuto di concedere spazi e patrocinio finisca per limitare la possibilità di confronto e crescita collettiva.
Spinosi ha poi messo in evidenza il confronto con Genova, dove scuole, istituzioni e centri antiviolenza hanno scelto di affrontare la Giornata con percorsi di educazione sessuo-affettiva. “Quando la politica mette al centro i diritti, la società avanza e i fantasmi arretrano. Educare previene la violenza. Parlare di rispetto è civiltà. Riconoscere famiglie e identità diverse è verità” ha affermato, rimarcando l’importanza di un approccio educativo e inclusivo per prevenire fenomeni di discriminazione e violenza.