Dopo le dichiarazioni del 'Team Vannacci' sul corteo pro-Palestina svoltosi ieri in Piazza Colombo, arriva la replica di Rifondazione Comunista attraverso una nota firmata da Paolo Germano, del Circolo Valeria Faraldi. "La manifestazione Pro-Palestina si è svolta in modo assolutamente regolare e ordinato, come deve essere in una città civile – riconosce Germano – e su questo nulla da eccepire, neppure da parte nostra. Quel che invece lascia perplessi è il tentativo del Team Vannacci di delegittimare la presenza di bandiere di partito, sigle sindacali e vessilli della sinistra, come se la solidarietà internazionale dovesse essere neutra o disincarnata".
Rifondazione rivendica con orgoglio la propria partecipazione: "A tutti i partiti è stata chiesta l’adesione e nessuno ha imposto l’assenza di bandiere o simboli. Ne andiamo fieri: rappresentano la nostra storia e il nostro impegno. Nel comunicato del Team Vannacci si faceva riferimento anche agli 'interventi pubblici di alcuni esponenti locali della sinistra', accusati di aver richiamato 'presunti voti unanimi' del Consiglio Comunale sulla mozione per la Palestina. Su questo – replica Germano – lasciamo la risposta ai diretti interessati, che sapranno chiarire le proprie posizioni".
Più dura invece la replica al passaggio in cui il Team Vannacci parla di 'ricerca di visibilità travestita da impegno umanitario': "Non prendiamo certo lezioni di impegno umanitario dal Team Vannacci o dalla destra che rappresenta, in qualunque situazione o vicenda. Tantomeno per Gaza e la Palestina!», sottolinea Germano". Infine, sulle accuse di propaganda politica, Rifondazione ribatte con ironia: "Siamo sempre stati per la pace e lo abbiamo dimostrato con i fatti. Se la nostra partecipazione ha provocato una reazione stizzita del Team Vannacci, significa che il messaggio è arrivato. Quanto al dialogo, non abbiamo nulla da dirci con chi riduce la solidarietà a passerella".