"La manifestazione 'Pro-Palestina' tenutasi oggi in Piazza Colombo si è svolta in modo assolutamente regolare e ordinato, come deve essere in una città civile. Nulla da eccepire.
Quel che invece lascia perplessi (e strappa più di un sorriso amaro) è la sfilata di bandiere di partito, sigle sindacali e vessilli di Rifondazione Comunista e PD, che hanno finito per trasformare una causa internazionale in una passerella tutta politica".
Interviene in questo modo il 'Team Vannacci' di Sanremo, in relazione alla manifestazione di questa sera nella città dei fiori. "Gli interventi pubblici di alcuni esponenti locali della sinistra - prosegue - hanno richiamato i presunti 'voti unanimi' del Consiglio Comunale in merito alla mozione sulla Palestina. Peccato che di 'unanime' ci sia stato ben poco: la destra non ha votato l’ordine del giorno della sinistra, e la sinistra non ha votato quello della destra (entrambi sono usciti dall’aula). Insomma, un consenso da manuale... ma solo nei comunicati stampa. Alla fine, più che una manifestazione per la pace, è sembrato un prolungamento all’aperto del teatrino politico andato in scena in aula consiliare: bandiere rosse al vento e la solita ricerca di visibilità travestita da impegno umanitario. Come ricorda spesso il Generale Roberto Vannacci 'il rispetto delle idee non significa confondere la libertà d’opinione con la propaganda'. E oggi, a giudicare dalle immagini, la linea di confine è stata piuttosto sottile".
"Prendiamo atto della manifestazione - termina il Team Vannacci Sanremo - ma non possiamo fare a meno di notare come la sinistra locale sembri più interessata a sventolare bandiere che a costruire soluzioni concrete, sia nei palazzi della politica che nelle piazze. Una riflessione, più che una critica: se davvero l’obiettivo è la pace, forse sarebbe il caso di iniziare a praticarla anche nei comportamenti politici, evitando spettacoli ripetitivi che servono più alla propaganda che al dialogo".