Politica - 12 agosto 2025, 09:48

Ventimiglia, Scullino: "Investire i proventi degli autovelox nelle strade delle frazioni"

"Con un’azione decisa si potrebbero finalmente realizzare opere rimandate da decenni per mancanza di fondi", dice il consigliere comunale di minoranza

"Perché non si investono i proventi degli autovelox nelle strade delle frazioni?" - chiede l'ex sindaco di Ventimiglia e attuale consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino.

"A Ventimiglia, i proventi delle ammende derivanti dagli autovelox, pur se installati con apparecchiature non omologate, ammontano a circa 3 milioni di euro, al netto delle quote spettanti alla società incaricata della gestione del servizio" - fa sapere Scullino - "Una cifra imponente che, se ben utilizzata, potrebbe rappresentare una vera svolta per la viabilità cittadina, in particolare per le 18 frazioni e 17 località che da troppo tempo attendono interventi strutturali di manutenzione".

"Nonostante le numerose sentenze dei giudici che hanno annullato centinaia di multe per irregolarità tecniche, costringendo il Comune a pagare oltre 27.000 euro in spese legali, gli introiti netti restano molto consistenti e, per legge, vincolati a investimenti in sicurezza stradale, viabilità (asfalti, segnaletica, semafori) e attrezzature per la polizia locale" - sottolinea Scullino - "Eppure, ad oggi, nessun piano concreto è stato messo in campo per destinare queste risorse agli interventi che i cittadini attendono da anni"

"Con un’azione decisa, si potrebbero finalmente realizzare opere rimandate da decenni per mancanza di fondi" - afferma Scullino - "Alcune priorità evidenti: allargamento e messa in sicurezza della strada Bevera-Calvo, messa in sicurezza della via Sant’Anna-San Lorenzo, sistemazione dell'incrocio corso Francia-Gallardi, strade di Mortola-Ciotti, Calvo-San Antonio, Ville-Calandre e centro storico-Castel d’Appio e miglioramento della rete frazionale, estesa per oltre 180 km".

"Oggi le risorse ci sono e sono a disposizione. Quello che manca è la volontà di trasformarle in opere concrete per la sicurezza e la vivibilità di tutta Ventimiglia, frazioni comprese" - conclude Scullino - "Ventimiglia non può più aspettare".