Politica - 21 luglio 2025, 18:01

Ventimiglia, Spinosi querela Nazzari. Scullino: "È ora di ristabilire un minimo di decoro nelle istituzioni"

"Il presidente del consiglio comunale confonde i ruoli e si è lasciato andare a frasi scomposte e offensive"

"Non posso più tacere di fronte a un copione ormai sistematico. Nell'ultima seduta del consiglio comunale, il presidente Roberto Nazzari ha manifestato la sua personale visione delle istituzioni: tra colpi di microfono e frecciatine arroganti, si è lasciato andare a frasi scomposte e offensive, persino verso l'ex presidente Andrea Spinosi e, indirettamente, verso di me. Essere definito 'podestà', come fossimo in un fumetto satirico degli anni ‘30, suscita un sorriso se non fosse che parliamo della massima assise cittadina" - dice l'ex sindaco di Ventimiglia e attuale consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino commentando le dichiarazioni del presidente Roberto Nazzari durante l'ultima seduta del consiglio comunale.

"Ricordo a Nazzari che non è stato nominato dal Re e che nessuno, tantomeno io, ha mai impartito ordini all'ex presidente Spinosi, persona equilibrata e indipendente" - sottolinea Scullino - "Nazzari sta faticando da tempo a distinguere il ruolo istituzionale da quello politico trasformando la presidenza in un palco per slogan anziché gestire correttamente i lavori. Un abuso di potere che ho già segnalato al Prefetto in passato e che si ripete con puntuale sistematicità".

"Non vi sono solo arroganza e show. Tra i nodi più gravi vi sono la bestemmia pronunciata in aula durante una seduta pubblica (30 maggio 2024), un episodio grave e indegno per il quale la registrazione è stata rimossa dallo streaming istituzionale, e la fascia giallo-rossa dei colori di Ventimiglia che Nazzari ha ostentato sul palco ufficiale, scelta cromatica estranea allo Statuto comunale e fortemente richiamante la 'sciarpa Littorio' fascista" - ricorda Scullino - "Un mix di micropolitica da show televisivo e provocazione istituzionale, in palese violazione del regolamento sul decoro e sui simboli comunali".

"Aggiungo un piccolo promemoria: alla sua elezione a presidente del Consiglio, Nazzari ottenne solo 9 voti, non 11. Già allora c'era più di un dubbio sulla sua credibilità. Dopo due anni, è evidente che quegli stessi dubbi erano più che fondati" - afferma Scullino - "Sostengo in pieno la decisione di Andrea Spinosi di tutelare la propria dignità in sede legale. È ora di ristabilire un minimo di decoro nelle istituzioni. I tre segretari Simone Bertolucci (Lega), Gabriele Amarella (Fl) e Ino Isnardi (Fdl) hanno sottoscritto un comunicato a sostegno di Nazzari ma rappresentano solo nove consiglieri su undici. Due forze politiche hanno scelto di tacere e, spesso, il silenzio pesa più di mille parole".