La stagione estiva che tra pochi mesi prenderà il via potrebbe andare incontro a una importante crisi: secondo il decreto nr. 85 del 29 maggio 2024 a partire dall'anno in corso l'abilitazione per poter esercitare come bagnini potrà essere rilasciata esclusivamente dalla Fin-Coni (Federazione italiana nuoto), escludendo quindi dalla questione gli altri due organi che nel corso degli anni svolgevano analoga funzione, ovvero la Società nazionale di salvamento e la Fisa (Federazione italiana salvamento acquatico).
Secondo le nuove norme infatti a poter tenere i corsi di formazione e presiedere gli esami sarà solamente personale che ha conseguito il secondo livello di preparazione dello Snaq (Sistema Nazionale di Qualifiche degli Operatori Sportivi), un livello conseguibile esclusivamente attraverso la Fin.
Questo dovrebbe portare quindi a una situazione in cui, essendo la Fin l'unica a poter riconoscere il titolo agli istruttori, il corso sarebbe (anche indirettamente) tenuto da essa, e alle altre associazioni spetterebbe solo il compito di organizzare i corsi. O almeno è questa la lamentela che viene espressa da loro. E questo si ripercuote anche su chi dovrebbe rinnovare il brevetto, che dovendo svolgere la prova pratica sotto supervisione di personale autorizzato secondo le nuove norme, potrebbe trovarsi costretto a rivolgersi direttamente alla Fin.
Il nuovo regolamento ha ovviamente generato malcontento tra le altre associazioni: in particolare il presidente di Fisa Raffaele Perrotta ha parlato di "monopolio nel rilascio dei brevetti, che favorisce una sola realtà". Tra le norme portate in vigore dal nuovo decreto anche il divieto per i minorenni di svolgere la professione (anche se i corsi possono ancora essere frequentati a partire dai 16 anni); discorso simile per gli over 50, ai quali è preclusa l'iscrizione ai nuovi corsi di formazione o aggiornamento.
La Federazione di Salvamento della nostra provincia evidenzia come “A partire dall'emendamento approvato sul milleproroghe dove viene prorogata la validità dei brevetti scadenti fino al 30 settembre del prossimo anno permettendo così di avere più tempo ai bagnini stessi di adeguarsi alla nuova normativa e non inficiare la stagione balneare alle porte. Altra modifica sempre nel milleproroghe è quella della minore età per poter espletare il servizio e anche questa emendata al 30 settembre prossimo”. La FISA è regolarmente autorizzata e la sezione di Imperia presso la delegazione di Sanremo ha licenziato il 24 gennaio scorso i primi assistenti bagnanti in Italia con la nuova normativa.
Si tratta di diversi provvedimenti che andranno a intaccare un settore che negli ultimi anni sta affrontando non poche difficoltà a trovare personale e che, alla luce di queste nuove restrizioni, potrebbe essere ancora più in difficoltà nella prossima estate.