Solidarietà - 05 febbraio 2025, 10:20

A Taggia un pomeriggio d’arte e solidarietà per Franco "Click" Vanghi: quando la comunità si stringe per ridare speranza

Domenica 9 febbraio, dalle 15:30 alle 17:30, presso la Fondazione Pizzio Rovera Onlus in via Soleri 11, prenderà vita una speciale sessione fotografica di ritratti curata dal fotografo Attilio Longhi

C’è qualcosa di profondamente umano nel modo in cui una comunità sa stringersi attorno a chi ha bisogno. Domenica 9 febbraio, Taggia diventerà il cuore pulsante di questa solidarietà. Dalle 15:30 alle 17:30, presso la Fondazione Pizzio Rovera Onlus in via Soleri 11, prenderà vita una speciale sessione fotografica di ritratti curata dal fotografo Attilio Longhi. Subito dopo, dalle 17:30 alle 18:30, si accenderanno le luci sul palco per una serie di performance teatrali, con attori come Graziella Tufo, Silvano Marco Corradi, Mariano Longo, Lorena Bonifetto, Teresa Paolino e Gian Piero Piombo.

Non sarà solo un evento artistico, ma un gesto collettivo dal significato profondo: l’intero pomeriggio sarà dedicato a Franco "Click" Vanghi, uno dei fotografi più conosciuti e apprezzati in tutta la Riviera dei Fiori e che da più di un anno sta combattendo una delle battaglie più difficili della vita.

Franco, per molti conosciuto come "Click" per la sua qualità nello scattare fotografie e per il suo sorriso che accende l’ambiente come un flash fotografico, ha visto la sua esistenza cambiare radicalmente. Più di un anno fa gli è stato diagnosticato un tumore. La sua lotta ha raggiunto un momento critico quando, quasi un anno fa, ha subito l’amputazione della gamba sinistra. Ma Franco non si è arreso, nemmeno di fronte a questa nuova sfida. Oggi, però, ha bisogno di un aiuto concreto per ottenere una protesi moderna e adeguata, che gli restituisca la mobilità e, soprattutto, l’autonomia.

Attualmente Franco è costretto a muoversi su una sedia a rotelle, e la protesi che gli è stata fornita è standard, lontana dall’essere ottimale per le sue necessità. Sua moglie, che gli sta accanto giorno dopo giorno, dovrà presto tornare a lavorare, lasciandolo solo per molte ore. Per questo, ottenere una protesi adeguata non è solo un obiettivo, ma una necessità urgente per garantire a Franco un futuro dignitoso, in cui possa muoversi senza dover dipendere da nessuno.

Quella di domenica non sarà solo una raccolta fondi, ma una celebrazione della vita, dell’arte e della capacità di una comunità di rispondere quando qualcuno chiama. Le porte dell’evento saranno aperte a tutti, senza bisogno di prenotazione, e sarà possibile partecipare fino ad esaurimento posti.

Per chi deciderà di prendere parte all’evento, non si tratterà solo di assistere a una sessione fotografica o a delle performance teatrali. Sarà molto di più: un piccolo atto d’amore, un contributo per aiutare Franco a riprendere il controllo della sua vita. Perché a volte, anche un sorriso condiviso e un gesto semplice possono fare la differenza tra il sentirsi soli e il sapere di avere un’intera comunità alle spalle.