Attualità - 12 dicembre 2024, 07:21

Sanremo: progetto di riqualificazione al 'Polo Nord', la società promotrice "Il Comitato usa toni al limite della diffamazione" (Foto)

"Il progetto comporta la demolizione dell'edificio fatiscente e dei volumi residenziali soprastanti e la ricostruzione di una nuova struttura con tutti i migliori e più avanzati accorgimenti costruttivi, anche ecologici"

“Il comunicato usa toni al limite della diffamazione, associando la società promotrice ai ‘palazzinari degli anni ‘50 e ’60 dello scorso secolo, che tanto danno hanno arrecato alla nostra città’, con lo scopo del ‘solo conseguente lucro di alcuni speculatori privati’.” Interviene in questo modo la società ‘Nova Matutia’, nei confronti dell’intervento del comitato ‘Funivia-Polo Nord’ che, nei giorni scorsi si era scagliato contro il programma di riqualificazione di un'area degradata che si trova a monte dell'ex stazione della funivia.

“Secondo il comitato – prosegue la società promotrice dell’iniziativa - si tratterebbe di un ‘progetto scellerato’, di forte impatto paesaggistico e potenziale rischio idrogeologico, che creerebbe disagi al traffico e deprezzamento dei valori immobiliari della zona. Noi vogliamo rispondere con la pacata ragionevolezza dei fatti mettendo in guardia dalle suggestioni emotive cui si affida quel comitato che, evidentemente, ha una conoscenza solo parziale e distorta del progetto”.

‘Nova Matutia’ parte dalla situazione attuale: “Nel punto dove è prevista la riqualificazione urbana, tra corso Inglesi e la vecchia stazione di partenza della funivia, si trova oggi una falegnameria in disuso, cadente e abbandonata da decenni, ricettacolo di topi e spazzatura, come da fotografia. Il Comune considera la zona, a forte ragione, una delle quattro di maggior degrado di tutta la città e questo è tanto più grave perché si trova nel bel mezzo di un quartiere fittamente urbanizzato, a due passi dal centro città, con tutto il disagio che ne consegue per i residenti della zona”.

Il progetto di riqualificazione comporta nient'altro che la demolizione dell'edificio fatiscente e dei volumi residenziali soprastanti e la ricostruzione di una nuova struttura con tutti i migliori e più avanzati accorgimenti costruttivi, anche ecologici, paesaggistici ed ambientali: “La prova migliore della bontà del progetto – va avanti ‘Nova Matutia’ - è nel gradimento che esso ha trovato proprio tra i proprietari degli appartamenti dei piani superiori alla ex falegnameria. Infatti i proprietari e residenti delle case coinvolte e destinate alla demolizione hanno accettato con entusiasmo il piano di riqualificazione. Il progetto è privato e non potrebbe esserci alcuna espropriazione coattiva, quindi solo su base strettamente volontaria i proprietari, che ovviamente hanno valutato con molta attenzione la proposta, hanno accettato di abbandonare le loro abitazioni per il tempo necessario alla demolizione e alla ricostruzione, e alla fine ottenere appartamenti nuovi in un contesto completamente riqualificato. Se si accetta un disagio così forte, per quanto temporaneo, come abbandonare la propria casa e cercare una sistemazione abitativa provvisoria, significa che il miglioramento finale è davvero considerevole”.

“E così è, infatti – prosegue la società promotrice del progetto - al posto di edifici in rovina e palazzine, queste sì anni ‘50, sorgerà un nuovo edificio moderno e risanato, con impatto ambientale all'avanguardia (grazie all'uso di geotermia e fotovoltaico). Il tutto circondato da giardini e verde: al posto dell'attuale parcheggio dell'ex funivia verrà proposto un parco. E non solo: verranno realizzati parcheggi interrati (di cui c'è enorme necessità nella zona) lungo via Caduti del Lavoro e una cabina elettrica (la zona è attualmente scoperta e c'è un antiestetico labirinto di cavi a vista nel vicolo funivia) e verrà proposta la ristrutturazione dell'attuale asilo nella vecchia stazione. Vicolo Funivia non verrà eliminato, come paventa il comitato, ma rifatto, ripulito, rinnovati gli impianti tecnologici ed allargato in diversi tratti con porzioni a verde. Anche corso Inglesi, in quel punto, verrà allargato e non sarà gravato dal traffico veicolare del nuovo fabbricato, in quanto l'accesso avverrà da via Caduti del Lavoro”.

“La raccolta differenziata – termina ‘Nova Matutia’ - non graverà più su corso Inglesi, la cui viabilità, comunque, non verrà mai interrotta neppure nel corso dei lavori. Tutto questo, in fin dei conti, non fa che conformarsi al migliore interesse pubblico: l'Assessore Donzella ha ricordato come ‘L'obiettivo dell'amministrazione sia sempre quello di incentivare la rigenerazione urbana e la riqualificazione’. Nel promuovere questa iniziativa di riqualificazione edilizia, riteniamo che il progetto possa essere l’esempio e fungere da ‘volano’ per la realizzazione di nuovi e moderni edifici in sostituzione di quelli attuali in tutte quelle zone, già identificate dal PUC, come degradate, perché bisogna saper immaginare la città futura”.