Attualità - 04 aprile 2024, 07:21

Sanremo, la Lega del Gattino punta il dito contro il Comune: “Ancora esclusi dai contributi, è conseguenza dell’aver denunciato la mancanza di controlli”

E poi: “Non non siamo stati nemmeno contattati, come i peggiori degli stalker, perché abbiamo osato chiedere quello che ai randagi sarebbe per legge dovuto: un minimo di cure”

(Foto di Mabel Amber, who will one day da Pixabay)

Come avevamo previsto, la nostra associazione è stata esclusa per il secondo anno consecutivo dalla concessione di qualunque contributo da parte del Comune di Sanremo, territorio in cui quotidianamente recuperiamo randagi da sterilizzare o bisognosi di cure”.

Con queste parole la Lega del Gattino, attiva a Sanremo per la cura e il recupero dei gatti randagi, ha alzato la voce lamentando lo “zero” alla voce “contributi pubblici” da parte dell’amministrazione comunale. Il tutto a poche ore dalla stipula dell’accordo tra Comune, Ambulanze Veterinarie Val Nervia e Lega del Gatto

Il grido d’allarme da parte della Lega del Gattino, però, va in una direzione precisa, come confermano le parole dell’associazione: “La cosa grave è che questa sia, con ogni evidenza, la conseguenza per avere pubblicamente denunciato la mancanza di controlli, da parte del Servizio Ambiente di Sanremo, cui fa capo l'assessore Sara Tonegutti, sullo studio veterinario incaricato del pronto soccorso, delle cui gesta vi abbiamo già raccontato. Ovviamente non siamo stati nemmeno contattati, come i peggiori degli stalker, perché abbiamo osato chiedere quello che ai randagi sarebbe per legge dovuto: un minimo di cure”.

Nella propria accusa al Comune la Lega del Gattino fa riferimento a quanto l’associazione aveva denunciato con un post sui social, contestando la gestione dei gatti randagi da parte dello studio veterinario incaricato del Comune.